Il Velodromo di Spresiano riparte ufficialmente dopo otto anni di blocco e attese, segnando una svolta decisiva per il ciclismo italiano. Giovedì il segretario della Federazione Ciclistica Italiana ha firmato la documentazione necessaria per riaprire il cantiere della struttura, insieme al Comune di Spresiano guidato dal sindaco Marco Dalla Pietra.
Si tratta di un passaggio formale ma determinante. Dopo un lungo iter burocratico, la Federazione presieduta da Cordiano Dagnoni mantiene l’impegno assunto con società, atleti e istituzioni. Nonostante le difficoltà e le opposizioni, il progetto non si ferma. Anzi, rilancia con una visione ancora più ambiziosa.
Velodromo di Spresiano unico in Italia per eventi mondiali
Il nuovo Velodromo di Spresiano sarà l’unico impianto italiano in grado di ospitare campionati mondiali, Coppa del Mondo e persino le Olimpiadi. Una prospettiva che rafforza il ruolo strategico della struttura nel panorama internazionale.
“Quella di giovedì è stata un’operazione burocratica necessaria per riaprire il cantiere”, ha spiegato Cordiano Dagnoni. La Federazione ha consegnato i lavori alla società veneziana Baldan, vincitrice dell’appalto da 250 mila euro. L’intervento prevede la demolizione di opere sopraelevate realizzate tra il 2018 e il 2019, ormai superate e non compatibili con il progetto rimodulato.
Inoltre, il piano include adeguamenti normativi e soluzioni innovative in linea con le moderne piste ciclistiche indoor. Il tunnel di accesso, inizialmente troppo stretto, verrà ampliato. Questa modifica consentirà l’ingresso di mezzi più grandi e renderà l’impianto realmente polifunzionale.
Rimodulazione del progetto e nuove dimensioni
Il progetto ha subito una revisione sostanziale. La struttura è stata rimodulata nelle dimensioni per circa 900 metri cubi. Una scelta tecnica necessaria per garantire funzionalità e sicurezza secondo gli standard attuali.
Il percorso non è stato semplice. Tuttavia, la Federazione Ciclistica Italiana ha difeso l’opera con determinazione. L’obiettivo resta chiaro: consegnare all’Italia un impianto coperto moderno e competitivo.
Nei prossimi mesi arriverà il progetto definitivo. In autunno dovrebbe partire il bando per l’avvio dei lavori strutturali. Intanto i cancelli sono stati riaperti e le attività preliminari sono già iniziate.
Investimento da 35 milioni e 2.500 posti a sedere
Il Velodromo di Spresiano rappresenta un investimento pubblico di circa 35 milioni di euro. L’impianto potrà contare su 2.500 posti a sedere e una superficie coperta di circa 13.600 metri quadrati.
I lavori dovranno concludersi entro diciotto mesi. Le tempistiche sono decisive anche in vista delle Olimpiadi Los Angeles, quando la nazionale italiana dovrà allenarsi proprio nella struttura coperta di Spresiano. Parallelamente, il velodromo di Montichiari continuerà a ospitare le sessioni di allenamento ordinarie.
In aggiunta, nel 2031 sono in programma i supermondiali Trentino 2031, evento che unirà strada e pista. In quell’occasione, le gare su pista si disputeranno proprio nella struttura trevigiana, rafforzando il peso internazionale dell’impianto.















