Il Venezia FC inaugura ufficialmente la stagione 2026/27 con il tradizionale ritiro estivo di Falcade, tra le Dolomiti bellunesi. Qui la squadra lavorerà con due sedute di allenamento al giorno per gettare le basi della preparazione in vista del nuovo campionato.
Sono 36 i giocatori partiti oggi per la sede del ritiro, ai quali si aggiungerà nei prossimi giorni Yeboah, reduce dagli impegni al Mondiale. La permanenza a Falcade si concluderà sabato 25 luglio.
Nelle prime due settimane – spiega mister Stroppa – lavoreremo molto sia sotto l’aspetto fisico sia su quello tattico, cercando di integrare il più rapidamente possibile i nuovi arrivati. La differenza rispetto allo scorso anno è evidente. Dodici mesi fa ripartivamo praticamente da zero: nuovi metodi, nuove idee e un gruppo completamente da costruire. Quest’anno invece abbiamo una base consolidata. Molti giocatori conoscono già il nostro modo di lavorare e saranno proprio loro ad aiutare i nuovi ad inserirsi il più velocemente possibile.
Portieri:
Matteo Grandi, Alessio Pozzi, Filip Stankovic.
Difensori:
Armel Bella Kotchap, Thierry Correia, Bartol Franjic, Alejando Gomes Furtado, Antoine Hainaut, Ridgeciano Haps, Junior Ligue, Richie Sagrado, Joel Schingtienne, Ahmed Sidibe, Michael Venturi.
Centrocampisti:
Toma Basic, Lorenzo Berardi, Bjarki Bjarkason, Gianluca Busio, Mattia Compagnon, Matteo Dagasso, Alfred Duncan, Lamine Fanne, Marko Farji, Thorir Helgason, Nunzio Lella, Kornel Lisman, Simone Panada, Kike Perez.
Attaccanti:
Andrea Adorante, Antonio Casas, Saad El Haddad, Daniel Fila, Lion Lauberbach, Alvin Okoro, Albion Rrahmani, Mohamed Malang Toure.
Antonelli sulla questione mercato, durante la conferenza stampa odierna, ha fatto alcune precisazioni.
Ad oggi, facendo un punto della situazione, possiamo dire che potrebbero mancare un secondo portiere, un difensore centrale e poi vedremo se sarà necessario completare ulteriormente la rosa. Allo stesso tempo dovremo gestire con attenzione anche il capitolo delle uscite.Abbiamo tanti ragazzi che meritano grande rispetto. Anche chi ha giocato meno è sempre stato professionale e disponibile. In queste settimane dovremo valutare con attenzione anche il loro futuro, perché meritano la massima considerazione.
Conosciamo tutti il percorso che questo club ha affrontato negli ultimi anni. Quando siamo arrivati la situazione era completamente diversa, sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo organizzativo. Oggi possiamo permetterci investimenti che in passato sarebbero stati impensabili, ma questo significa soprattutto dover spendere bene.
Il mio obiettivo non è spendere di più, ma creare valore.
Ogni investimento deve rappresentare un valore aggiunto per il Venezia, sia dal punto di vista tecnico sia sotto quello patrimoniale.
Questo è uno step importante nella crescita della società. Per la prima volta abbiamo avuto entrate che in passato non avevamo mai registrato e questo ci consente di alzare il livello della squadra.
Allo stesso tempo, però, dobbiamo evitare di diventare spreconi.
La società mi assegna obiettivi precisi anche sotto il profilo economico e continuerò a perseguirli con grande attenzione.
Il progetto del Venezia va oltre la squadra. Ci sono lo sviluppo del nuovo stadio, la crescita del club e una visione di lungo periodo. Per questo motivo rimanere stabilmente in Serie A è fondamentale: ciò che oggi rappresenta un investimento importante potrà diventare domani un patrimonio ancora più significativo.















