Centinaia di souvenir e altri articoli sequestrati, circa 1.850 euro di sanzioni e una diffida amministrativa. Proseguono i controlli alle edicole di Venezia e questa volta la Polizia Locale è intervenuta in un chiosco di Cannaregio. Gli agenti hanno riscontrato irregolarità negli spazi di vendita e nell’esposizione della merce. Le verifiche hanno riguardato anche la sicurezza della struttura e la conformità dei prodotti commercializzati.
L’intervento rientra nel piano di verifiche che la Polizia Locale sta conducendo nel centro storico. Durante settembre gli agenti hanno controllato diversi chioschi ed edicole anche a San Giovanni Grisostomo, Dorsoduro e San Marco.
Controlli alle edicole di Venezia, verifiche a Cannaregio
Il Nucleo Attività Produttive della Polizia Locale ha verificato innanzitutto gli spazi del chiosco. Secondo quanto emerso dall’ispezione, l’area riservata alla vendita di quotidiani e periodici non rispettava la quota minima prevista dalla disciplina applicata al punto vendita.
Gli agenti hanno riscontrato altre irregolarità all’esterno della struttura. Abbigliamento, maschere, cappelli e souvenir occupavano pareti, tende e ulteriori strutture metalliche. Le modalità di esposizione non rispettavano le disposizioni comunali.
Le verifiche si sono quindi concentrate sulla merce.
Centinaia di souvenir e altri oggetti non riportavano le informazioni obbligatorie sulla trasparenza e sulla tracciabilità. Per alcuni prodotti mancavano anche le avvertenze e le indicazioni d’uso in lingua italiana.
La Polizia Locale ha sequestrato amministrativamente la merce e ha contestato al titolare una sanzione di circa 1.500 euro.
Cavi elettrici precari, altri 350 euro di sanzione
Durante l’ispezione gli agenti hanno individuato anche alcuni cavi elettrici sistemati in maniera precaria lungo la parte esterna della struttura. Una condizione ritenuta potenzialmente pericolosa.
La Polizia Locale ha contestato la violazione dell’articolo 59 del Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana. La sanzione ammonta a 350 euro.
Le multe contestate raggiungono quindi complessivamente circa 1.850 euro. Le difformità nella gestione del chiosco e degli spazi espositivi hanno portato inoltre alla notifica di una formale diffida amministrativa.
Da San Giovanni Grisostomo a San Marco, i controlli di settembre
L’intervento di Cannaregio segue altri controlli effettuati durante settembre. Il 4 settembre, a Campo San Giovanni Grisostomo, gli agenti avevano verificato un posteggio di commercio su area pubblica e un’edicola. L’operazione aveva portato al sequestro amministrativo di circa 1.900 prodotti e a sanzioni complessive per 2.073 euro.
Il 10 settembre la Polizia Locale aveva controllato un altro chiosco-edicola a Dorsoduro. In quel caso erano emerse irregolarità nell’esposizione della merce, strutture mobili non autorizzate e un’occupazione abusiva di suolo pubblico. Erano quindi partite le procedure di diffida per ripristinare lo stato dei luoghi.
Il 16 settembre erano arrivati altri due controlli a Dorsoduro e San Marco. Nel primo chiosco gli agenti avevano sequestrato giocattoli privi dei requisiti di conformità e contestato una sanzione da 5.000 euro.
Nel secondo avevano sequestrato circa 250 oggetti in vetro privi delle informazioni obbligatorie. La sanzione aveva raggiunto circa 1.500 euro. Gli agenti avevano riscontrato anche la presenza di cavi elettrici precari. In entrambi i casi erano emerse inoltre irregolarità nella gestione degli spazi, con conseguenti diffide amministrative.
Zaccariotto: «Continueremo a presidiare il territorio»
I controlli alle edicole di Venezia proseguiranno. La vicesindaco con delega alla Polizia Locale e al Decoro urbano Francesca Zaccariotto sottolinea la continuità delle verifiche.
«L’intervento di Cannaregio fa parte di un’attività costante della Polizia Locale in tutta la città. Continueremo a presidiare il territorio e a intervenire dove emergono situazioni irregolari».
L’obiettivo riguarda sia la sicurezza sia la corretta gestione degli spazi cittadini.
«Il rispetto degli spazi, delle condizioni di sicurezza e delle regole sul decoro significa tutelare chi vive e frequenta Venezia e garantire condizioni corrette a chi svolge la propria attività nel rispetto delle norme».
Costalonga: «Le edicole sono presidi storici della città»
L’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga richiama invece la funzione tradizionale delle edicole veneziane.
«Le edicole hanno una funzione precisa e rappresentano presidi storici della città: le regole introdotte servono a tutelare anche la loro funzione sociale e “di vicinato”».
Costalonga sottolinea inoltre l’importanza del rispetto delle norme sulla vendita dei prodotti.
«Non è accettabile trasformare i chioschi in esposizioni disordinate di merce o mettere in vendita prodotti privi delle informazioni previste a tutela del consumatore».
I controlli, assicura l’assessore, continueranno anche per tutelare gli operatori che rispettano le disposizioni.
«I controlli proseguiranno ogni giorno, anche a tutela dei tanti edicolanti che rispettano le regole e che sono parte fondamentale del nostro tessuto sociale e economico. Serve rispetto per la nostra città e soprattutto per loro».
L’intervento di Cannaregio rappresenta quindi un nuovo capitolo dei controlli alle edicole di Venezia. Le verifiche puntano al rispetto delle regole commerciali, alla tutela dei consumatori e alla corretta utilizzazione degli spazi cittadini.
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