Vertice Unesco, Brugnaro al lavoro per una Venezia “città viva”

Vertice Unesco, Brugnaro al lavoro per una Venezia “città viva”

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“La salvaguardia di Venezia e della sua Laguna al centro dell’agenda nazionale ed internazionale”. È questo il messaggio lanciato ieri da Parigi dai rappresentanti del governo italiano e dell’Amministrazione comunale di Venezia ai vertici dell’Unesco. “Una sfida avvincente”, che vedrà l’azione congiunta di soggetti pubblici e privati diretta a migliorare complessivamente la tutela della città lagunare sotto il profilo storico, archeologico, artistico e paesaggistico e ad armonizzare sviluppo economico e sostenibilità.

In vista della scadenza fissata per il 1° febbraio, una delegazione guidata dall’ambasciatrice presso l’Unesco, Vincenza Lomonaco, e dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha incontrato ieri mattina la direttrice generale dell’Unesco, Irina Bokova.

Sul tavolo un report di oltre 70 pagine, integrato da moltissimi allegati tecnici, che in modo puntuale illustra quanto sia stato fatto per rispondere alle Raccomandazioni contenute nella “decisione 40 COM 7.B.52“, adottata a luglio 2016 a Istanbul dal Comitato del Patrimonio Mondiale.

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L’obiettivo dell’Amministrazione, condiviso dal governo, è quello di perseguire il progetto di una città viva, in cui le persone continuino a risiedere e le imprese a lavorare, in una dimensione urbana e ambientale unica al mondo. Un importante risultato in questo percorso – è stato sottolineato – è rappresentato dalla sottoscrizione del “Patto per lo sviluppo della Città di Venezia”, firmato il 26 novembre 2016 tra il Comune e il governo italiano che, riconoscendo la specificità della città e le peculiarità morfologiche di Venezia, stanzia 457 milioni di euro per interventi in città nei prossimi anni e che evidenzia la volontà di proporre soluzioni ai problemi della navigazione in laguna, della sostenibilità ambientale, del recupero architettonico e del turismo.

“Il governo, sottoscrivendo tale Patto non solo ha riconosciuto che Venezia è una città di valore universale e va sostenuta anche economicamente, ma ha condiviso un disegno strutturato di città, che si fonda su un’idea di progresso, di lavoro, di innovazione, di futuro per le nuove generazioni”.

 

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