Carabinieri della Stazione di Vigonovo
Carabinieri della Stazione di Vigonovo

VIGONOVO – Un giovane di 20 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Vigonovo, nel Veneziano, con le accuse di maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni personali aggravate e violenza sessuale aggravata nei confronti dell’ex convivente. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la ragazza avrebbe subito per mesi aggressioni fisiche, minacce di morte, comportamenti di controllo e rapporti sessuali contro la propria volontà. Durante la perquisizione eseguita nell’ambito dell’operazione, i militari hanno inoltre sequestrato circa 400 grammi di hashish, 148 pastiglie di ecstasy, un machete e altri oggetti atti a offendere.

Vigonovo, arrestato un 20enne per violenze e maltrattamenti sull’ex convivente

Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Vigonovo, su delega della Procura della Repubblica di Venezia.

A disporre la custodia cautelare in carcere è stato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Venezia, al termine degli accertamenti condotti dai militari.

L’indagine è iniziata alla fine di luglio, quando la giovane, ascoltata dai Carabinieri nell’ambito di un’altra vicenda, ha raccontato la situazione di paura e disagio vissuta durante la relazione con l’ex compagno.

I due avevano avuto una relazione sentimentale durata circa un anno, con una convivenza di una decina di mesi.

Proprio durante quel periodo, secondo il racconto della ragazza, si sarebbero verificati ripetuti episodi di violenza fisica, psicologica e sessuale.

Calci, pugni e minacce di morte: il racconto della giovane

La vittima ha descritto agli investigatori una relazione caratterizzata da continui atteggiamenti di prevaricazione e controllo.

Secondo le dichiarazioni raccolte, il giovane l’avrebbe ripetutamente insultata, umiliata e minacciata di morte.

Le violenze sarebbero sfociate anche in aggressioni fisiche particolarmente gravi.

La ragazza ha riferito di aver subito calci, ginocchiate allo stomaco, tentativi di strangolamento, testate, morsi e graffi, riportando segni e lesioni in diverse parti del corpo.

Agli episodi di violenza fisica si sarebbero aggiunti anche rapporti sessuali subiti contro la sua volontà.

Le dichiarazioni della giovane hanno quindi dato avvio agli approfondimenti investigativi che hanno portato all’emissione della misura cautelare.

Minacce anche dopo la separazione: «Guardati alle spalle»

Secondo la ricostruzione investigativa, le presunte condotte persecutorie non sarebbero terminate con la fine della relazione.

Anche dopo la separazione, il ventenne avrebbe continuato a intimidire l’ex convivente, arrivando a minacciarla di «guardarsi alle spalle».

Inoltre, avrebbe utilizzato la possibile diffusione di video intimi della ragazza come strumento di pressione.

In particolare, secondo quanto denunciato, il giovane avrebbe minacciato di rendere pubblici i filmati qualora lei si fosse rivolta alle forze dell’ordine.

Una situazione che avrebbe alimentato ulteriormente lo stato di paura della vittima.

Alla luce degli elementi raccolti e delle esigenze cautelari individuate, l’Autorità giudiziaria ha disposto la custodia in carcere per prevenire il rischio di reiterazione delle condotte contestate.

Perquisizione a Vigonovo: trovati hashish e 148 pastiglie di ecstasy

Durante l’esecuzione dell’ordinanza, i Carabinieri hanno effettuato anche una perquisizione personale e domiciliare, sospettando che il giovane potesse essere coinvolto in un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli accertamenti hanno portato al ritrovamento di un quantitativo significativo di droga.

Nel dettaglio, i militari hanno sequestrato:

  • Circa 400 grammi di hashish, suddivisi in quattro panetti.
  • 148 pastiglie di ecstasy, per un peso complessivo di circa 247 grammi.
  • Circa 1,15 grammi di marijuana, suddivisi in due frammenti.

Sono stati inoltre rinvenuti medicinali e materiali utilizzabili per la preparazione e il confezionamento delle sostanze.

Il materiale è stato posto sotto sequestro per gli ulteriori accertamenti.

Sequestrati anche un machete, un tirapugni e uno sfollagente

La perquisizione ha consentito di individuare anche diversi oggetti potenzialmente offensivi.

Tra questi figurano un machete lungo complessivamente 60 centimetri, uno sfollagente telescopico con anima flessibile di 48 centimetri e un tirapugni in metallo.

I Carabinieri hanno sequestrato inoltre un martello frangivetro di emergenza e un bossolo esploso calibro 9×21.

Nella disponibilità del giovane sono stati trovati anche due computer portatili e un telefono cellulare, acquisiti nell’ambito delle attività investigative.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Il giovane trasferito nel carcere di Venezia

Terminate le formalità, il ventenne è stato accompagnato alla Casa circondariale di Venezia, dove si trova a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’ordinanza cautelare riguarda le accuse di maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni personali aggravate e violenza sessuale aggravata.

Il ritrovamento di droga e oggetti atti a offendere costituisce un ulteriore elemento emerso durante l’operazione, sul quale potranno proseguire gli accertamenti degli investigatori.

Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva. Resta pertanto valida la presunzione di innocenza.

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