Quando WhatsApp aiuta a fare del bene, oltre che rendere più stressante la vita quotidiana. Nella notte fra domenica e lunedì una pattuglia dei Carabinieri ha fermato due ragazzi di vent’anni che fumavano uno spinello in macchina, effettuando la perquisizione d’ordinanza. La coppia di militari ha però notato, sul croscotto, uno smartphone con lo schermo acceso e WhatsApp in bella vista: è bastato un rapido controllo dei messaggi per trovare una chat ancora in corso, in cui i ragazzi si stavano organizzando con i pusher del paese per acquistare altra marijuana. L’appuntamento con gli spacciatori era previsto nel giro di pochi minuti presso il palazzetto dello sport di Castelfranco.

In questo caso la tempistica fortuita ha fatto la differenza: se i due giovani avessero infatti già concluso la chat su WhatsApp in cui fissavano l’appuntamento con gli spacciatori, molto probabilmente l’avrebbero prontamente cancellata, e i carabinieri non ne avrebbero trovato traccia perquisendo lo smartphone.














