116117, Sanità Veneto, assistenza sanitaria, Ulss, Continuità Assistenziale
L'Assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa

E’ il 116117 operativo in tutto il Veneto per gestire le richieste di assistenza sanitaria non urgente. Il nuovo Numero Unico Europeo risponde 24 ore su 24, 7 giorni su 7, attraverso due Centrali Operative regionali, collocate all’Ulss 3 Serenissima di Venezia e all’Ulss 8 Berica. Il servizio ha già registrato un numero significativo di richieste: dall’8 luglio al 4 agosto sono state ricevute 55.691 chiamate, con un tempo medio di gestione di 4 minuti e 49 secondi.

Il quadro è stato illustrato nel corso di una Conferenza Stampa dall’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, affiancato dal Direttore Generale Regionale alla Sanità e Sociale Giancarlo Ruscitti e dal Direttore della Programmazione Sanitaria Romina Cazzaro.

116117 attivo 24 ore su 24 in tutto il Veneto

Il 116117 nasce per offrire una risposta rapida ai cittadini che hanno un bisogno di salute non urgente. L’obiettivo è individuare il servizio più adatto alla situazione segnalata e accompagnare la richiesta fino alla presa in carico da parte della struttura competente.

Secondo quanto spiegato da Gino Gerosa, il servizio è attivo giorno e notte durante tutto l’anno. La sua utilità cresce anche nel periodo estivo, quando molti cittadini si trovano in località di vacanza lontane dal proprio domicilio e possono avere bisogno di un riferimento sanitario sul territorio.

L’operatore effettua una prima valutazione della richiesta, che può riguardare un bisogno sanitario, sociosanitario oppure semplicemente informativo. Successivamente apre una scheda personale e procede con l’indirizzamento verso il servizio più appropriato.

Il sistema consente quindi di seguire la richiesta fino alla presa in carico. La scheda viene infatti trasmessa al servizio territoriale competente, permettendo di gestire il percorso senza lasciare il cittadino senza indicazioni.

116117, 55.691 chiamate in meno di un mese

I primi dati mostrano una risposta significativa da parte della popolazione. Tra l’8 luglio e il 4 agosto le Centrali Operative hanno ricevuto 55.691 chiamate, con una durata media di gestione pari a 4 minuti e 49 secondi.

La quantità di richieste ha portato la Regione a rafforzare ulteriormente il personale. Alla dotazione iniziale si aggiungono infatti 18 nuovi operatori: otto sono entrati in servizio dal 1° agosto, mentre altri dieci saranno operativi dal 1° settembre.

La squadra conta complessivamente 114 operatori, distribuiti nelle due sedi: 67 lavorano a Mestre e 47 a Vicenza. A questi si aggiungono nove medici.

Il potenziamento potrebbe inoltre proseguire qualora la domanda del servizio rendesse necessarie ulteriori assunzioni. L’organizzazione punta così a mantenere una risposta tempestiva anche in presenza di un volume elevato di chiamate.

116117 e 118: qual è la differenza

Un aspetto fondamentale riguarda la distinzione tra 116117 e 118. Il Numero Unico Europeo è destinato ai bisogni sanitari non urgenti, mentre il 118 deve essere contattato quando si verificano situazioni gravi, incidenti o condizioni di pericolo per il paziente.

La distinzione è quindi essenziale per indirizzare ogni richiesta verso il canale corretto. In caso di necessità non urgente, l’operatore del 116117 valuta la situazione e individua il servizio territoriale più adeguato.

Quando invece il caso presenta caratteristiche di gravità, il percorso può essere indirizzato al Suem 118.

Il personale che risponde alle chiamate è formato e certificato. Gli operatori utilizzano inoltre strumenti tecnologici validati, pensati per garantire un processo standardizzato, tempestivo e sicuro.

Dove può indirizzare il 116117

In base alle caratteristiche della richiesta, gli operatori possono indirizzare il cittadino verso diverse strutture e servizi presenti sul territorio.

Tra le possibilità figurano i servizi territoriali, le Case di Comunità, la Guardia Medica Turistica e il Servizio di Continuità Assistenziale. Nei casi che presentano elementi di gravità, invece, la richiesta può essere indirizzata al Suem 118.

Questa organizzazione consente di differenziare le esigenze dei cittadini e di individuare il percorso più appropriato. Il sistema non si limita quindi a fornire un’informazione telefonica, ma prevede la gestione della richiesta attraverso l’apertura di una scheda personale e il successivo invio al servizio competente.

Per approfondire le informazioni e le notizie relative alla sanità regionale è possibile consultare anche gli articoli dedicati alla sanità sul territorio.

Due Centrali Operative per 4,9 milioni di persone

La Centrale Operativa di Mestre gestisce un territorio che comprende le Ullss 1 Dolomiti, 2 Marca Trevigiana, 3 Serenissima, 4 Veneto Orientale, 5 Polesana e 7 Pedemontana. L’area comprende complessivamente circa 2,5 milioni di persone.

La Centrale Operativa di Vicenza copre invece i territori delle Ullss 6 Euganea, 8 Berica e 9 Scaligera, per una popolazione complessiva di circa 2,4 milioni di persone.

Le due sedi permettono quindi di coprire l’intero territorio regionale. La struttura organizzativa coinvolge complessivamente 114 operatori e nove medici, con un ulteriore rafforzamento previsto attraverso le 18 nuove assunzioni.

Un servizio pensato per le esigenze non urgenti

Il 116117 rappresenta dunque un punto di riferimento per le richieste sanitarie che non presentano caratteristiche di emergenza. Il cittadino espone il proprio bisogno, l’operatore effettua una prima valutazione e individua il servizio più adatto.

La procedura prevede poi la presa in carico attraverso l’invio della scheda al servizio territoriale competente. In questo modo, la richiesta segue un percorso organizzato fino alla destinazione individuata.

I primi numeri evidenziano una forte utilizzazione del servizio, con oltre 55mila chiamate registrate nel periodo compreso tra l’8 luglio e il 4 agosto. Il potenziamento dell’organico, con 18 nuovi operatori già programmati, punta a sostenere la domanda e a garantire continuità alla risposta.

In Veneto, quindi, il 116117 è ora operativo sull’intero territorio regionale, con un servizio attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.