I Carabinieri di Chioggia
I Carabinieri di Chioggia

Nei giorni scorsi, a Chioggia, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Venezia – su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di un 32enne del luogo, presunto responsabile di “maltrattamenti in famiglia” nei confronti dei genitori.

Il provvedimento cautelare costituisce l’epilogo di un’attività d’indagine scaturita dalla segnalazione della madre che, ormai esausta, si è presentata presso la caserma dei Carabinieri nel mese di dicembre spiegando che il figlio, già condannato per maltrattamenti in famiglia e sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata, aveva nuovamente ripreso i suoi comportamenti molesti, offensivi e minacciosi nei confronti dei genitori.

In un’occasione, la donna era stata costretta a rifugiarsi presso una vicina di casa per sottrarsi all’ira del figlio il quale, pertanto, aveva minacciato di morte la vicina che aveva soccorso la madre.

L’ultimo episodio risale al 30 dicembre scorso, quando l’uomo avrebbe minacciato di morte i genitori, dopo aver colpito alcuni oggetti di casa ed aver sferrato pugni sulla parete provocando due buchi.  

L’ordinanza è scaturita dai gravi indizi di colpevolezza emersi nei confronti del giovane il quale, con condotte reiterate e correlate anche al presunto abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, avrebbe in più circostanze ingiuriato e minacciato, anche di morte, i genitori conviventi, assumendo nei loro confronti atteggiamenti prevaricatori con insistenti richieste di denaro, al cui diniego avrebbe perso il controllo, strepitando e urlando anche a notte fonda.  

Alla luce dei fatti reato emersi ed al fine di applicare un’efficace misura cautelare per prevenire la reiterazione delle condotte violente poste in essere dal 32enne, si è resa necessaria l’emissione di un provvedimento restrittivo da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Al termine delle formalità di rito, la persona arrestata è stata condotta pressa la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.