Dall’imprenditoria al ruolo centrale nel sistema camerale
Mario Pozza rappresenta una delle figure di maggiore rilievo nel panorama camerale italiano. Nato il 27 ottobre 1959 a Motta di Livenza, in provincia di Treviso, ha costruito il proprio percorso professionale e istituzionale partendo dall’attività imprenditoriale per arrivare a ricoprire incarichi di primo piano a livello regionale, nazionale e internazionale.
Coniugato e padre di due figli, Mario Pozza è titolare di un laboratorio odontotecnico con sede a Motta di Livenza (TV). L’esperienza maturata nel mondo dell’impresa ha contribuito a delineare una visione concreta delle esigenze del tessuto produttivo italiano, caratteristica che ha accompagnato la sua attività alla guida di importanti organismi di rappresentanza economica.
Nel corso degli anni, il suo impegno nelle istituzioni camerali si è consolidato attraverso incarichi di crescente responsabilità. Dal 2016 è stato presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, realtà che si è distinta per essere stata una delle prime in Italia, e la seconda in Veneto, a portare a compimento la fusione tra due province ancora prima della riforma della Pubblica Amministrazione. Un passaggio significativo che ha anticipato i cambiamenti organizzativi del sistema camerale nazionale.
Gli incarichi di Mario Pozza nelle istituzioni camerali
Sempre nel 2016, Mario Pozza ha assunto il ruolo di vicepresidente di Unioncamere Nazionale, contribuendo alle attività di coordinamento e rappresentanza delle Camere di Commercio italiane. Un incarico che ha confermato il riconoscimento delle sue competenze e della sua esperienza all’interno del sistema istituzionale legato al mondo produttivo.
L’anno successivo, nel 2017, è stato chiamato a ricoprire la carica di presidente di Unioncamere Veneto. Anche in questo contesto, il suo operato si è inserito in una fase di profonda evoluzione delle strutture camerali, caratterizzata dalla necessità di garantire servizi efficienti alle imprese e di accompagnare i processi di sviluppo economico dei territori.
L’attività di Mario Pozza si è distinta per una particolare attenzione alle dinamiche dell’internazionalizzazione, considerata un elemento strategico per la competitività delle aziende italiane. Un approccio che trova conferma anche nel suo percorso all’interno di Assocamerestero.
La conferma alla presidenza di Assocamerestero
Mario Pozza è stato confermato presidente di Assocamerestero al termine della Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all’estero, iniziata a Genova. La riconferma testimonia la fiducia riposta nei confronti del suo operato e della capacità di guidare una rete impegnata nel sostegno alle imprese italiane sui mercati internazionali.
Nel nuovo consiglio dell’associazione entrano anche Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, e Roberto Costa, presidente della Camera di Commercio italiana a Londra. Proprio Attanasio ha espresso il proprio ringraziamento al presidente di Unioncamere Andrea Prete e a Mario Pozza per la chiamata a far parte della nuova squadra dei consiglieri dell’associazione delle Camere di commercio italiane all’estero.
Le riflessioni emerse nel corso della convention hanno evidenziato il ruolo cruciale dell’export per il sistema economico nazionale. Le imprese italiane operano spesso in un contesto altamente competitivo, confrontandosi con grandi potenze economiche come Stati Uniti, Cina e Germania. In questo scenario, il supporto delle istituzioni camerali e delle reti internazionali diventa determinante per favorire nuove opportunità di crescita.
L’orizzonte individuato resta quello dei mercati internazionali e delle economie emergenti, considerate aree strategiche per il futuro delle aziende italiane. La promozione del Made in Italy e il rafforzamento della presenza imprenditoriale all’estero continuano a rappresentare obiettivi prioritari.
La conferma di Mario Pozza alla guida di Assocamerestero si inserisce dunque in un percorso caratterizzato da esperienza imprenditoriale, responsabilità istituzionali e attenzione verso le sfide dell’internazionalizzazione. Il suo profilo continua a essere strettamente legato al sostegno delle imprese e alla valorizzazione del ruolo delle Camere di Commercio italiane nel mondo.















