A soli 15 anni entra tra i migliori giovani canoisti al mondo e regala al Canoa Club San Donà uno dei risultati più importanti della sua storia. Matteo Bozzato, classe 2011, è stato protagonista agli Olympic Hopes di Bratislava, chiudendo settimo nella finale del K1 1000 metri U15 e centrando un altro risultato di prestigio nel K2. Un fine settimana da ricordare per il giovane atleta e per l’intera società sandonatese.
Gli Olympic Hopes rappresentano uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per le categorie giovanili. Nelle acque di Bratislava il portacolori del Canoa Club San Donà si è confrontato con alcuni dei migliori talenti della sua fascia d’età, riuscendo a ritagliarsi un posto da protagonista. Il binomio Matteo Bozzato canoa entra così nella ribalta internazionale grazie a due prestazioni di grande valore.
Matteo Bozzato canoa, settimo posto nel K1 agli Olympic Hopes
Il primo grande risultato è arrivato venerdì 18 settembre. Nella gara del K1 1000 metri Under 15, il classe 2011 ha conquistato l’accesso alla finale, chiudendo la prova al settimo posto.
Un piazzamento di assoluto rilievo internazionale, ma il weekend di Bratislava aveva ancora soddisfazioni da regalare.
Sabato 19 settembre il giovane sandonatese è tornato in acqua nel K2 1000 metri Under 15 insieme al piemontese Victor Lambo. La coppia italiana ha conquistato il primo posto nella finale B, completando così un fine settimana di grande livello.
Due prestazioni che confermano il percorso di crescita dell’atleta e premiano il lavoro svolto quotidianamente in allenamento.
Canoa Club San Donà, Zanutto: «Siamo orgogliosi»
Grande la soddisfazione all’interno del Canoa Club San Donà. Il presidente Diego Zanutto ha sottolineato non soltanto il valore sportivo del risultato, ma soprattutto l’impegno che ha permesso al giovane canoista di raggiungerlo.
«Siamo orgogliosi di questo risultato! Tutta la squadra esulta, tutti i suoi compagni sono felici. Questo splendido traguardo non è arrivato per caso. Matteo non è soltanto un prodigio della canoa: è un ragazzo che si allena con costanza, ascolta i propri allenatori ed esegue gli allenamenti con dedizione».
Dietro alle prestazioni internazionali ci sono infatti allenamenti, sacrifici e trasferte, oltre a un percorso costruito insieme alla società e allo staff tecnico.
Il ruolo della famiglia e degli allenatori
Zanutto ha voluto mettere in evidenza anche il sostegno ricevuto dal ragazzo fuori dall’acqua, a partire dalla famiglia.
«Matteo è sostenuto dalla sua famiglia, che lo accompagna nelle trasferte più impegnative e gli è vicina nei momenti difficili. Siamo fieri di lui e questa è anche la dimostrazione che stiamo lavorando nella direzione giusta».
Il presidente ha quindi esteso i complimenti allo staff tecnico del Canoa Club San Donà.
«Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli allenatori: Veronica, Margherita, Giorgia, Pawel e Mauro. Cari allenatori, i risultati di Matteo e di tutta la squadra sono la prova concreta della vostra competenza».
Un risultato che guarda già al futuro
A soli 15 anni, il risultato ottenuto a Bratislava rappresenta soprattutto una nuova tappa di un percorso ancora tutto da costruire. Essere riuscito a competere ai massimi livelli internazionali della categoria U15 offre indicazioni importanti sulle potenzialità del giovane atleta.
Per il Canoa Club San Donà, le prestazioni agli Olympic Hopes rappresentano anche un riconoscimento al lavoro svolto con il settore giovanile e alla capacità di accompagnare i propri ragazzi verso competizioni di livello internazionale.
Il settimo posto nel K1 1000 metri e la vittoria nella finale B del K2 insieme a Victor Lambo consegnano così alla società sandonatese un fine settimana da ricordare. Da Bratislava arriva un risultato che porta San Donà alla ribalta della canoa giovanile internazionale e che, soprattutto, lascia intravedere un futuro ricco di possibilità.
Per ulteriori aggiornamenti e notizie: notizieplus.it
Il nostro Tg su TgPlus.it















