L’Aeroporto di Treviso mette una stretta sui traffici irregolari. Nell’ultimo anno nello scalo Antonio Canova i controlli congiunti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza hanno portato a sanzionare 230 viaggiatori. Le verifiche hanno consentito di intercettare oltre 560mila euro in contanti, sequestrare 425 articoli contraffatti e individuare numerose irregolarità nel trasporto di tabacchi, alcolici e prodotti alimentari.
L’attività ha coinvolto l’Uadm Veneto 4, attraverso il distaccamento aeroportuale di Treviso, e il Comando provinciale delle Fiamme Gialle. Gli accertamenti hanno interessato diversi settori, dalla circolazione della valuta alla lotta contro gli stupefacenti, fino alla tutela della proprietà industriale e alla sicurezza alimentare.
Aeroporto di Treviso, oltre 560mila euro intercettati nei controlli sulla valuta
Uno dei risultati più significativi riguarda il trasporto irregolare di denaro contante. Nel corso delle operazioni, gli agenti hanno intercettato oltre 560mila euro e sanzionato 16 viaggiatori per illeciti valutari.
La normativa prevede l’obbligo di presentare una dichiarazione doganale prima del viaggio quando il denaro trasportato supera i limiti stabiliti dalla legge. Chi non rispetta questo adempimento rischia sanzioni amministrative e il sequestro delle somme.
Per aggirare i controlli, alcuni passeggeri hanno tentato di nascondere le banconote all’interno degli indumenti o nei bagagli. Tuttavia, a individuare il denaro occultato contribuiscono anche i cash dog, unità cinofile specializzate nella ricerca di valuta.
Le verifiche hanno riguardato anche il contrasto agli stupefacenti. Due viaggiatori sono stati trovati in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana e segnalati alle Prefetture competenti per l’avvio dei procedimenti amministrativi.
In questo ambito operano anche Nolan e Nara, le due unità cinofile in forza al Gruppo della Guardia di Finanza di Treviso.
Prodotti contraffatti: sequestrati 425 articoli, sanzioni fino a 7mila euro
Un altro fronte particolarmente rilevante riguarda la lotta alla contraffazione.
Gli accertamenti hanno portato a sanzionare 43 viaggiatori per incauto acquisto di prodotti contraffatti. Complessivamente, gli operatori hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa 425 articoli, tra capi di abbigliamento e accessori recanti marchi falsificati.
Inoltre, un soggetto è stato segnalato all’autorità giudiziaria per i reati previsti dagli articoli 648, comma 2, e 474 del Codice penale.
Le conseguenze per chi acquista o introduce merce contraffatta possono essere pesanti. La sanzione amministrativa può raggiungere i 7mila euro. Nei casi più gravi, quando emerge una finalità di lucro, la violazione assume rilevanza penale.
In queste circostanze, le pene possono arrivare fino a quattro anni di reclusione, oltre a una multa compresa tra 3.500 e 35mila euro.
Aeroporto di Treviso, sequestri e sanzioni anche per sigarette e alcolici
I controlli doganali hanno fatto emergere numerose irregolarità anche nell’importazione di tabacchi e bevande alcoliche.
In particolare, 80 viaggiatori hanno ricevuto sanzioni per aver introdotto complessivamente 54 chilogrammi di sigarette oltre le soglie consentite.
Situazione analoga per altri 11 passeggeri, fermati mentre trasportavano circa 62 litri di grappa in quantità eccedenti i limiti previsti.
Le operazioni confermano quindi l’ampiezza delle verifiche effettuate nello scalo trevigiano, che non si limitano alla ricerca di valuta irregolare o merci falsificate.
Albania e Marocco: individuati 295 chili di alimenti irregolari
Particolare attenzione è stata riservata ai collegamenti aerei provenienti dall’Albania e dal Marocco, con verifiche mirate a contrastare l’introduzione di prodotti alimentari di origine animale potenzialmente nocivi.
Durante gli accertamenti, gli operatori hanno individuato 34 passeggeri che trasportavano complessivamente circa 295 chilogrammi di alimenti irregolari.
Tra la merce figuravano carne, derivati e latticini privi dei requisiti necessari per l’ingresso nell’Unione europea.
In particolare, i prodotti risultavano sprovvisti di etichettatura, tracciabilità e certificazioni obbligatorie. Di conseguenza, la normativa prevede la confisca e il successivo avvio alla distruzione degli alimenti.
L’attività punta a impedire l’ingresso di merci che non rispettano le disposizioni europee, attraverso verifiche mirate sui bagagli dei passeggeri.
Controlli congiunti al Canova: il protocollo tra Dogane e Guardia di Finanza
I risultati ottenuti derivano dalla collaborazione tra le due amministrazioni, che effettuano analisi di rischio congiunte per individuare le situazioni sulle quali concentrare le verifiche.
La cooperazione si fonda su un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2023 e successivamente confermato a livello centrale il 28 maggio 2025.
Questo coordinamento consente di affrontare contemporaneamente differenti tipologie di irregolarità, dalla circolazione illecita di valuta al contrabbando, fino alla contraffazione e all’importazione di alimenti non conformi.
Per ulteriori aggiornamenti sulla cronaca e sulle attività di controllo nel territorio è possibile consultare anche le ultime notizie del Veneto.
Il bilancio delle operazioni all’Aeroporto di Treviso evidenzia dunque un’attività di vigilanza articolata: 230 viaggiatori sanzionati nell’ultimo anno e interventi che hanno interessato valuta, stupefacenti, merci contraffatte, tabacchi, alcolici e prodotti alimentari irregolari.















