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Agricat finisce al centro delle preoccupazioni degli agricoltori veneti dopo una siccità che ha provocato oltre 300 milioni di euro di danni. Il sistema informatico del fondo nazionale destinato alle imprese colpite dagli eventi climatici avversi sta registrando blocchi, anomalie e malfunzionamenti. A segnalarlo è Cia Veneto, che teme conseguenze sui tempi e sulla corretta gestione degli indennizzi.

La situazione rischia quindi di trasformare i danni provocati dalla siccità in Veneto in una nuova emergenza amministrativa. Secondo Cia Veneto, infatti, i continui disservizi della piattaforma stanno rendendo complesso il lavoro degli uffici e la presentazione delle denunce da parte delle aziende agricole.

Agricat, la piattaforma sotto pressione

Secondo quanto riferito da Cia Veneto, in questi giorni la piattaforma sembra non riuscire a sostenere l’imponente mole di lavoro. Il rischio indicato dall’organizzazione è quello di un progressivo caos nelle procedure, con possibili ripercussioni sugli imprenditori agricoli.

Il problema non riguarda soltanto la gestione interna delle pratiche. I malfunzionamenti potrebbero infatti ritardare o persino compromettere il pagamento dei rimborsi destinati alle imprese colpite dagli eventi climatici avversi.

Per questo motivo, Cia-Agricoltori Italiani ha chiesto un intervento urgente al Ministero dell’Agricoltura, ad Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e a Ismea, Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare. L’obiettivo è risolvere le criticità nel più breve tempo possibile.

Agricat e le dichiarazioni precompilate

Uno dei nodi principali riguarda le cosiddette “dichiarazioni precompilate”. Secondo Cia Veneto, queste non corrispondono necessariamente a domande già istruite e quindi immediatamente liquidabili.

In molti casi, spiega l’organizzazione, le dichiarazioni rappresentano un riversamento di alert che gli uffici devono verificare e istruire singolarmente. Di conseguenza, il sistema rischia di generare un ulteriore carico amministrativo proprio mentre la piattaforma deve gestire una quantità molto elevata di pratiche.

Il timore riguarda anche le bozze duplicate presenti nel sistema. Se gli operatori dovessero rilasciarle tutte, comprese quelle duplicate, si potrebbe creare una mole enorme di lavoro amministrativo. Secondo Cia Veneto, questo scenario rischierebbe di paralizzare ulteriormente le liquidazioni degli indennizzi agricoli.

Agricat, superfici danneggiate e criteri di calcolo

Un’altra criticità segnalata da Cia Veneto riguarda i criteri utilizzati dal sistema per individuare le superfici danneggiate.

Il presidente di Cia Veneto, Giorgio Puppin, osserva che alcuni agricoltori non riescono nemmeno ad accedere alla denuncia perché risultano esclusi dai calcoli effettuati dal sistema. Inoltre, alcune superfici vengono soltanto parzialmente ricomprese, mentre altre vengono escluse.

Secondo Puppin, questi risultati possono risultare difficili da comprendere per gli operatori. La questione, quindi, non riguarda soltanto la velocità delle procedure, ma anche la corretta individuazione delle superfici interessate dai danni.

Il presidente di Cia Veneto sottolinea inoltre che un algoritmo non può sostituire un’istruttoria. Allo stesso modo, una dichiarazione precompilata non dovrebbe trasformarsi automaticamente in una bocciatura.

Agricat, la richiesta di un intervento urgente

Cia precisa che le responsabilità dei disguidi sono riconducibili ad Agricat. Tuttavia, l’organizzazione sottolinea il coinvolgimento di Agea e Ismea, che insieme al Ministero sono soci dell’ente.

L’obiettivo dichiarato da Cia è evitare sovrapposizioni tra ruoli e responsabilità e, allo stesso tempo, ottenere un intervento rapido per correggere le anomalie. La priorità indicata è garantire il regolare funzionamento del sistema e permettere agli agricoltori di accedere alle procedure previste.

I problemi, secondo Cia Veneto, non sarebbero inoltre comparsi improvvisamente. Puppin afferma che le criticità erano state segnalate già in precedenza. L’organizzazione ritiene quindi che un intervento tempestivo avrebbe potuto evitare lo stallo attuale.

Agricat, confronto tra Ministero, Agea, Ismea e agricoltori

La richiesta finale di Cia Veneto è quella di un confronto immediato tra Ministero, Agricat, Agea, Ismea e organizzazioni agricole.

La questione assume particolare rilievo per le aziende che attendono i rimborsi per la siccità dopo i danni registrati in Veneto. L’obiettivo indicato da Cia è garantire agli agricoltori quanto dovuto attraverso procedure funzionanti e tempi certi.

La vicenda si inserisce quindi nel quadro dei danni provocati dalla siccità, che in Veneto hanno superato i 300 milioni di euro. Ora l’attenzione si concentra sul funzionamento della piattaforma e sulla capacità del sistema di gestire correttamente le richieste delle imprese agricole.

Per ulteriori aggiornamenti sul territorio e sulle attività del comparto agricolo è possibile consultare le notizie dedicate al Veneto.

In questo scenario, Agricat rappresenta il passaggio centrale per la gestione delle pratiche legate agli eventi climatici avversi. Cia Veneto chiede che le anomalie vengano risolte rapidamente, così da garantire agli agricoltori procedure chiare e il pagamento degli indennizzi in tempi certi.