imprese agricole, costi dei fertilizzanti, Agea, Cia Venezia

Aiuti agricoli per un totale di 136.797.600 euro destinati alle aziende colpite dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato la scorsa settimana il decreto che disciplina il nuovo intervento finanziario, pensato per sostenere le superfici coltivate interessate dall’incremento dei costi di produzione legato al protrarsi della crisi geopolitica in Medio Oriente.

La dotazione complessiva comprende 45.599.200 euro di origine europea e un cofinanziamento nazionale vicino ai 91,2 milioni di euro. La misura prevede inoltre un sistema di gestione semplificato, basato sulle informazioni già disponibili nelle domande a superficie e nei fascicoli aziendali.

Aiuti agricoli, a chi spettano e quali requisiti servono

Gli aiuti agricoli sono rivolti ai produttori che rispettano specifici requisiti contabili e territoriali. In particolare, gli interessati devono aver presentato entro il 25 luglio 2026 la domanda di aiuto per gli interventi a superficie.

Inoltre, le particelle interessate devono risultare nella disponibilità dell’azienda alla data del 15 maggio 2026, attraverso un titolo di conduzione idoneo e registrato. Nel fascicolo aziendale devono essere presenti anche le coltivazioni ammesse dal provvedimento ministeriale.

La misura si concentra quindi sulle aziende che hanno già fornito attraverso gli strumenti amministrativi previsti le informazioni necessarie per individuare superfici e colture interessate.

Aiuti agricoli, quanto vale il contributo per ettaro

L’importo massimo teorico cambia in base alla coltivazione. Per i cereali, con esclusione del mais da granella e da insilato, il limite arriva a 35,25 euro per ettaro.

Per il mais da granella sono previsti fino a 64,30 euro per ettaro, mentre il mais da insilato può raggiungere 41,55 euro. Le altre foraggere non leguminose hanno un massimale di 32,80 euro per ettaro.

La barbabietola da zucchero arriva a 35,30 euro per ettaro e il girasole a 36 euro. Per colza e ravizzone il limite è invece fissato a 29,60 euro.

Anche le colture permanenti e frutticole rientrano nell’intervento. Per l’olivo sono previsti fino a 25,55 euro per ettaro, mentre per il nocciolo il massimale raggiunge 30,25 euro.

L’importo effettivo non sarà necessariamente uguale al massimale teorico. Sarà infatti l’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, a calibrare il contributo sulla base della dotazione complessiva disponibile e del numero effettivo dei richiedenti.

Costi dei fertilizzanti, meno burocrazia per le aziende

Uno degli elementi centrali del provvedimento riguarda la semplificazione delle procedure. Le richieste saranno elaborate automaticamente utilizzando i dati già presenti nelle domande a superficie e nei fascicoli aziendali aggiornati.

Di conseguenza, al momento non è previsto alcun ulteriore adempimento a carico delle aziende agricole interessate. L’obiettivo è ridurre i passaggi amministrativi necessari per accedere al sostegno e utilizzare direttamente le informazioni già disponibili nei sistemi dedicati.

La misura interviene così in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi dei fertilizzanti, con un sostegno collegato alle superfici e alle colture ammesse dal decreto.

Aiuti agricoli, quando arriveranno le liquidazioni

Il decreto stabilisce anche un calendario preciso per l’erogazione delle risorse. La quota destinata alla copertura europea dovrà essere liquidata entro il 28 febbraio 2027.

Per la parte collegata al cofinanziamento statale, invece, il termine previsto per il versamento è il 31 maggio 2027. Le due componenti del finanziamento seguono quindi scadenze differenti.

Nel frattempo, Cia Venezia ha comunicato che seguirà l’applicazione della misura e fornirà aggiornamenti agli associati quando saranno disponibili le circolari operative dettagliate firmate da Agea e dall’agenzia veneta Avepa.

Per consultare il decreto citato nella fonte, è disponibile il documento pubblicato attraverso Cia Venezia.

Aiuti agricoli, cosa cambia per le imprese

Il nuovo intervento mette sul tavolo 136.797.600 euro e collega il sostegno a requisiti già verificabili attraverso le domande e i fascicoli aziendali. Inoltre, la procedura automatizzata riduce la necessità di ulteriori passaggi amministrativi.

Per le imprese agricole, il punto centrale resta quindi l’individuazione delle superfici e delle colture ammesse, insieme al rispetto delle scadenze già fissate. I massimali variano invece in base alla produzione interessata.

Gli aiuti agricoli prevedono infine due diverse scadenze per le liquidazioni: 28 febbraio 2027 per la quota europea e 31 maggio 2027 per quella relativa al cofinanziamento statale. Ulteriori indicazioni operative arriveranno attraverso le circolari di Agea e Avepa.