L’allattamento al seno apporta una molteplicità di benefici sia al neonato che alla mamma. Tuttavia, sebbene possa sembrare semplice e naturale, in realtà questa pratica non si rivela sempre indolore.

Un movimento scorretto o un attaccamento errato al seno, infatti, possono comportare la comparsa di ragadi, tagli dolorosi talvolta accompagnati da una possibile fuoriuscita di sangue. Per ovviare a tutto questo, quindi, si possono utilizzare dei paracapezzoli in argento.

Paracapezzoli: cosa sono

Entrando nel dettaglio, questi accessori aderiscono ai capezzoli, così da coprire la parte del seno alla quale il neonato si attacca durante la poppata.

Le misure non sono tutte uguali: il modello ottimale, infatti, deve essere conforme al seno materno e avere una tettarella leggermente più corta rispetto al palato del bambino. Uno dei modelli più diffusi è quello “a forma di farfalla” che agevola il contatto diretto tra il neonato e il seno.

Inoltre, alcuni dispositivi presentano un’apertura specifica che regola automaticamente il flusso per la poppata, mentre in altri la fuoriuscita del latte è conforme alla pressione esercitata dal bambino mentre succhia.

Materiale e funzionamento

L’argento è un materiale antibatterico, nonché un cicatrizzante naturale in grado di alleviare il dolore associato alle ragadi. Rispetto al silicone è un prodotto più costoso, ma il prezzo medio dei paracapezzoli in argento è comunque abbastanza contenuto (generalmente sotto i 50 euro).

Questi dispositivi devono essere indossati tra il seno e il reggiseno. Meglio se abbinati anche ad un’ulteriore coppetta assorbi latte da utilizzare quando non si allatta (onde evitare di bagnarsi).

Infine, una buona accortezza è quella di lavare i paracapezzoli con acqua tiepida e sapone neutro, avendo cura di asciugarli completamente prima di (ri)utilizzarli o di riporli in un luogo sterile.