Parco Piraghetto verso il raddoppio, con oltre 4 milioni di euro già stanziati per trasformare l’ex scalo ferroviario e ricucirlo con l’attuale area verde. Il sindaco di Venezia Simone Venturini ha effettuato martedì 18 agosto un sopralluogo insieme all’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello, ai dirigenti e ai tecnici comunali. L’obiettivo è ambizioso: eliminare asfalto, binari e immobili dismessi per creare nuove superfici verdi, spazi dedicati allo sport e servizi rivolti soprattutto ai giovani. «Ora è un buco nero nel cemento, diventerà un cuore pulsante nel verde», ha sintetizzato Venturini.
Parco Piraghetto, il progetto punta al raddoppio
La trasformazione prevede di collegare il parco esistente con l’adiacente ex scalo ferroviario. In questo modo Mestre potrebbe disporre di un unico grande spazio verde, maggiormente integrato con il quartiere.
«Più verde, nuovi spazi per lo sport e per i giovani, un presidio sociale capace di diventare un punto di riferimento per il quartiere», è la visione indicata dal sindaco.
Il progetto non riguarderà soltanto l’ampliamento fisico dell’area. L’amministrazione vuole infatti attribuire al nuovo spazio una funzione sociale, favorendone la frequentazione durante l’intero arco della giornata.
«Vogliamo un luogo aperto e frequentato – ha spiegato Venturini – dove lo sport si affianchi a servizi e occasioni di incontro». L’idea è creare spazi per studenti, ragazzi, bambini e famiglie.
Oltre 4 milioni per recuperare l’ex scalo ferroviario
L’intervento sul Parco Piraghetto trova copertura finanziaria nell’ambito del PN Metro Plus 2021-2027. Complessivamente risultano già stanziati oltre 4 milioni di euro per le diverse porzioni dell’ex area ferroviaria.
Circa 2,2 milioni riguardano l’ambito nel quale verranno approfondite le soluzioni progettuali e definite le future destinazioni. Altri 1,9 milioni sono invece destinati alla porzione maggiormente orientata alla creazione di nuove aree verdi.
Parallelamente continueranno le verifiche sulle bonifiche necessarie. I risultati permetteranno di definire con maggiore precisione sia gli interventi sia le risorse richieste.
L’obiettivo indicato dal sindaco è sostituire progressivamente asfalto e superfici inutilizzate con alberi, aree permeabili e percorsi immersi nel verde.
Parco Piraghetto, biblioteca e sala studio tra le ipotesi
Un punto centrale riguarda le funzioni che dovranno garantire una presenza continuativa all’interno dell’area. Tra le possibilità allo studio c’è il recupero di alcuni edifici esistenti.
Questi spazi potrebbero ospitare una sala studio e biblioteca, pensata soprattutto per studenti e giovani. Si valutano inoltre ambienti destinati ad attività culturali, artistiche e creative.
I servizi non sarebbero riservati esclusivamente a chi frequenta il parco. Al contrario, l’intenzione è renderli disponibili all’intero quartiere, accompagnando così la trasformazione urbanistica con nuove occasioni di socialità.
«È la presenza quotidiana delle persone a rendere uno spazio pubblico più vivo, curato e sicuro», ha sottolineato Venturini.
Più sport ma il parco resterà liberamente accessibile
Anche lo sport avrà un ruolo importante nel nuovo Parco Piraghetto. Il campo da calcio già presente potrebbe essere valorizzato attraverso la realizzazione di adeguati servizi di supporto.
Inoltre, la progettazione valuterà l’inserimento di altre attrezzature per l’attività fisica e ricreativa. La vocazione sportiva dovrà però convivere con quelle ambientale e sociale.
L’indicazione è mantenere il carattere pubblico dell’area. Non nascerà quindi un impianto chiuso o destinato esclusivamente a determinate attività. Il progetto punta invece a uno spazio liberamente accessibile dove possano convivere sport, gioco, aggregazione e tempo libero.
Nella definizione delle soluzioni verranno considerate anche le esigenze del quartiere, comprese quelle dei residenti e degli istituti scolastici.
Parco Piraghetto, una ricucitura urbana per Mestre
Nei prossimi mesi proseguirà il lavoro per definire il progetto, che coinvolgerà anche la parte storica del parco. L’amministrazione punta così a realizzare un’unica grande area verde accessibile e collegata al tessuto urbano circostante.
«L’ampliamento del Piraghetto rappresenta un tassello strategico nel percorso di rigenerazione urbana di Mestre», ha spiegato Venturini. Per il sindaco si tratta di «una vera e propria opera di ricucitura urbana del territorio attraverso nuovi spazi pubblici e servizi per la comunità».
I prossimi approfondimenti tecnici serviranno anche a stabilire le funzioni definitive e le modalità di gestione dell’area.
Il futuro Parco Piraghetto punta quindi a superare i confini dell’attuale spazio verde. Il recupero dell’ex scalo dovrebbe permettere di creare un nuovo polo dedicato ad ambiente, sport, studio e socialità. Una trasformazione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà restituire a Mestre un’area oggi inutilizzata facendola diventare parte integrante della vita del quartiere.
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