Castelfranco Veneto, Daspo a un 16enne - Notizie Plus
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Castelfranco Veneto – Un Daspo urbano della durata di due anni nei confronti di un ragazzo di 16 anni, residente in provincia di Padova e gravato da precedenti di polizia. Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Treviso, Alessandra Simone, su proposta dell’Arma dei Carabinieri. Il minorenne si sarebbe reso responsabile di minaccia aggravata, ricettazione, detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e porto abusivo di strumenti atti ad offendere. L’episodio alla base della misura risale allo scorso 27 aprile e si è verificato all’interno di un centro commerciale della città.

Castelfranco Veneto, la minaccia a un altro minorenne

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, il 27 aprile i Carabinieri sono intervenuti presso un centro commerciale di Castelfranco Veneto. Poco prima un ragazzo, anch’egli minorenne, sarebbe stato minacciato da un conoscente.

Quest’ultimo avrebbe mostrato un oggetto simile a un’arma, tenendolo occultato sotto la felpa. I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che si trattava di un bastone telescopico in plastica.

L’oggetto misurava 23,5 centimetri da chiuso e raggiungeva una lunghezza di 57 centimetri una volta aperto.

I militari hanno quindi rintracciato il 16enne indicato come responsabile dell’episodio e hanno proceduto agli accertamenti.

Hashish, bilancino e un iPhone durante il controllo

Il bastone telescopico non sarebbe stato l’unico oggetto trovato dai Carabinieri. Durante il controllo, infatti, i militari hanno rinvenuto e sequestrato anche un bilancino realizzato a forma di chiave di autovettura.

Inoltre, il ragazzo aveva con sé un involucro di plastica contenente circa 20 grammi di hashish. Il possesso della sostanza stupefacente è stato ricondotto all’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio.

Infine, gli operatori hanno sequestrato un telefono cellulare iPhone, ritenuto verosimilmente oggetto di furto.

A carico del minorenne sono state quindi contestate diverse ipotesi di reato: minaccia aggravata, ricettazione, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di strumenti atti ad offendere.

Castelfranco Veneto, scatta il Daspo urbano per due anni

Dopo la segnalazione all’Autorità Giudiziaria, la vicenda è stata esaminata anche dalla Divisione Polizia Anticrimine.

Al termine dell’istruttoria, il Questore di Treviso Alessandra Simone, su proposta dell’Arma dei Carabinieri, ha disposto nei confronti del sedicenne il Daspo urbano.

La misura di prevenzione avrà una durata di due anni. Il provvedimento impone al ragazzo precise limitazioni relative all’area nella quale si è verificato l’episodio dello scorso aprile.

In particolare, il minorenne non potrà accedere agli esercizi pubblici annessi al centro commerciale teatro dei fatti. Il divieto riguarda anche la possibilità di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi locali.

Cosa prevede il provvedimento del Questore

Il provvedimento adottato nei confronti del sedicenne consiste nel Divieto di Accesso ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico trattenimento interessati dalla misura.

L’istruttoria della Polizia Anticrimine è arrivata dopo gli accertamenti compiuti dai Carabinieri e la successiva segnalazione all’Autorità Giudiziaria.

La misura punta quindi a impedire al ragazzo di frequentare per i prossimi due anni gli esercizi pubblici collegati al centro commerciale nel quale si sarebbe verificata la minaccia ai danni dell’altro minorenne.

Castelfranco Veneto, divieto di accesso per il 16enne

Il caso di Castelfranco Veneto si conclude, sul fronte delle misure di prevenzione, con il provvedimento disposto dal Questore Alessandra Simone.

Per due anni il 16enne non potrà entrare né sostare nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici annessi al centro commerciale interessato dall’episodio.

Il Daspo urbano arriva dopo il rinvenimento del bastone telescopico, di circa 20 grammi di hashish, del bilancino e di un iPhone ritenuto verosimilmente oggetto di furto. Gli elementi raccolti durante l’intervento dei Carabinieri hanno portato prima alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria e, successivamente, all’adozione della misura di prevenzione.

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