Guinness PRO14, Stadio Sergio Lanfranchi, Parma, Italy 9/1/2021 Zebre vs Benetton Rugby Benetton's Riccardo Favretto during the warm-up Mandatory Credit ©INPHO/Sighinolfi Luca

Non hanno giocato l’ultimo weekend contro Edimburgo, ma già da lunedì i Leoni si sono ritrovati in Ghirada per preparare il prossimo match che li vedrà impegnati domenica a Monigo contro i Cardiff Blues. A raccontare la situazione in casa biancoverde è Riccardo Favretto.

Riccardo, lo scorso weekend c’è stato un altro rinvio, ma ormai vi state abituando a giocare a singhiozzo…
«Non avere una continuità nelle partite sicuramente è una cosa di cui risentiamo, però bene o male, visto come sta andando l’annata ricca di rinvii, abbiamo un po’ fatto l’abitudine a questa situazione. Nel male possiamo dire di essere ormai preparati a ciò, noi comunque ci teniamo sempre pronti e ci siamo subito messi in moto per preparare la gara contro Cardiff».

Che tipo di squadra sono i Cardiff Blues, il vostro prossimo avversario?
«Loro sono una squadra molto solida, forse un po’ meno fisica rispetto a Munster e Connacht, però la compattezza della squadra gallese è ottima e si basano su diverse giocate che li rende una squadra pericolosa e non facile da affrontare».

A Monigo domenica che gara ti aspetti?
«Noi veniamo da una buona prestazione contro Connacht e anche contro Munster abbiamo avuto un buon riscontro. Quindi secondo me abbiamo tutte le carte in regola per fare una buona prestazione e per far vedere che valiamo, anche se per ora non siamo riusciti a vincere. Stiamo lavorando, già dalla partita contro Connacht, sulla disciplina, aspetto che ci ha penalizzato. Difatti già con Connacht ci è andata meglio da quel punto di vista e stiamo notando miglioramenti sul campo; serve proseguire su quella strada».

Nelle ultime gare stai giocando come numero 8, senti che può diventare il tuo ruolo principale o preferisci stare in seconda linea, il tuo ruolo primario?
«Entrambi i ruoli sono affascinanti per me, non è stato facile sin da subito adattarsi a numero 8, ma pian piano, lavorando durante gli allenamenti e giocando in quel ruolo durante le partite, è un ruolo che mi sta piacendo sempre più. Soprattutto perché come portatore di palla mi sento confidente e come numero 8 posso esprimermi maggiormente da questo punto di vista rispetto ad una seconda linea. Comunque mi adatto e sono due ruoli che prediligo, il mio obiettivo comunque è quello di fare il mio meglio».