Ivan Javorcic in Venezia FC-Benevento - foto_ Marco Sabadin@Vision
Ivan Javorcic in Venezia FC-Benevento - foto_ Marco Sabadin@Vision

Alla vigilia del match in casa del Cagliari, mister Ivan Javorcic, allenatore del Venezia FC, ha incontrato la stampa in videoconferenza.
Mister, innanzitutto: come avete lavorato nella sosta, dal punto di vista fisico e psicologico? E tutti sono a disposizione?
“Sicuramente abbiamo insistito sulla totalità del gioco e l’intensità, sulla concentrazione non solo fisica ma anche mentale. I ragazzi sono stati molto bravi, abbiamo guadagnato  e messo dentro un lavoro che ci serviva in qualità e quantità. Avevamo giocatori impegnati nelle rispettive nazionali, che sono rientrati. Sulla disponibilità dei singoli: abbiamo lavorato senza problemi, ma Crnigoj ha la febbre e non sarà disponibile, Ullmann ha avuto una botta in ginocchio e deve fare accertamenti”.

La strada del 3-5-2 potrebbe essere buona anche domani?
“Penso di sì, ma lo dico generalmente. E’ vero che è una strada nata nell’emergenza, ma in queste settimane abbiamo anche avuto modo di riflettere sui due mesi passati. La squadra è nata con l’idea del 4-3-3, ma vuoi per il mercato, per le caratteristiche dei giocatori, si è evoluto in qualcosa di diverso. Non c’è uno specialista davanti alla difesa, in generale non c’è uno specialista del sistema di gioco. Siamo diventati un ibrido e penso che in questo possano nascere delle opportunità. Senza tralasciare quanto fatto negli ultimi mesi, possiamo evolverci per le caratteristiche dei nostri giocatori. Già di per sé il modulo può evolversi, anche per le caratteristiche dei centrocampisti, che sono un po’ “tuttocampisti”, per la loro adattabilità. E non è necessariamente una cosa negativa, dobbiamo essere bravi ad adattarci al contesto”.
Più volte Lei puntava l’indice sulla condizione non uniforme dei ragazzi. La sosta in tal senso vi ha aiutati?
“Sì, quando parlo di condizione non parlo solo di quella fisica, ma anche psicologica e motivazionale. Penso che in questa sosta, lo dicono anche i dati, siamo diventati molto più omogenei. Adesso, con i ragazzi delle nazionali, proviamo a tracciare una strada. Ma niente alibi, solo la consapevolezza che bisogna andare, dritti per dritti, su una strada che ti permetta di diventare bravi in tutte le fasi del gioco. Il match di domani potrà darci ulteriori spinte in tal senso”.
Quanto ai singoli, come vede Busio e Cuisance?
“La parola chiave della prestazione individuale è per noi determinante. Dobbiamo alzare il livello della performance all’interno del collettivo. Per le caratteristiche dei centrocampisti, come detto non ci sono sono specialisti nell’essere mezzali di assalto, ma possono fare doppio play o doppio mediano”.
I giocatori hanno detto che stanno lavorando parecchio. 
“Bisognerebbe prima definire che cosa vuol dire lavorare molto, ci possono essere definizioni diverse. Per le caratteristiche del nostro calcio, è un calcio che sta virando verso la strategia tattica, il che va al cospetto del ritmo. In serie A, ad esempio, si cerca chi ha “più gamba”, cioè chi interpreta il calcio con più intensità, il che non significa chili e centimetri. Le squadre che propongono un certo tipo di idea hanno anche pochi italiani in squadra, va detto. Questo è il mio pensiero generale”.
Cheryshev come sta? Dove potrebbe essere collocato al meglio?
“Sta decisamente meglio, in queste de settimane non si è mai fermato, anzi ha recuperato, e adesso è arrivato il momento di dargli partita. Bisogna dargli questo input, perché ha alzato il livello di intensità. Può essere una mezzala offensiva quanto un trequarti, un attaccante esterno. Ha qualità e sta migliorando la sua condizione. E’ un giocatore di un altro livello, ma bisogna metterlo in condizione di potersi esprimere.
Quali le chiavi del match contro il Cagliari?
“E’ una squadra di assoluta qualità, una delle migliori e più preparate del campionato. Quando si gioca contro queste squadre devi avere intensità in fase di non possesso, attenzione, concentrazione, e quando hai la palla di essere pericolosi e dominanti. Può diventare una partita molto interessante”.
Zampano come sta?
“Da una settimana si allena con noi, è un giocatore importante e competitivo per la gara di domani”. 
Joronen invece?
“Anche lui è a disposizione”.
Andersen come sta crescendo?
“Contro il Pisa non mi è affatto dispiaciuto, come caratteristiche non è un play ma ha un buon dinamismo, può interpretare il ruolo con le sue caratteristiche. E’ un ragazzo serio, con qualità morali. Il suo impatto è stato positivo all’interno del gruppo. Può interpretare tante posizioni con determinate caratteristiche”.
Ci sono stati strascichi per quanto riguarda i giocatori che hanno giocato nelle rispettive Nazionali?
“Joel Pohjanpalo è con noi da mercoledì, è il più “pulito da questo punto di vista, nel senso che ha la condizione migliore; Connolly è più affaticato e oggi l’ho visto per la prima volta. Haps è competitivo per giocare”.