Carabinieri Treviso, due arresti e sequestri - Notizie Plus
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Carabinieri Treviso, due distinti arresti nelle ultime ore tra Conegliano e Carbonera. Nel primo caso un 27enne residente a Conegliano è stato trovato all’interno del parco comunale Mozart con circa 50 grammi di hashish e un bilancino di precisione. Nel secondo, un 55enne residente a Villorba è stato sorpreso nei pressi dell’auto dell’ex convivente: secondo i primi accertamenti, avrebbe monitorato gli spostamenti della donna attraverso un dispositivo di localizzazione nascosto sotto il cofano della vettura.

Due operazioni differenti, dunque, che hanno impegnato rispettivamente i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Conegliano e quelli della Stazione di Silea. Entrambi gli arrestati devono comparire davanti al Giudice del Tribunale di Treviso per le rispettive udienze di convalida.

Carabinieri Treviso, 27enne arrestato nel parco Mozart

Il primo intervento è avvenuto nella notte di domenica a Conegliano.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia cittadina hanno arrestato un 27enne di origine senegalese, residente a Conegliano, con l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Il giovane è stato individuato all’interno del parco comunale Mozart, in via Garibaldi.

Durante il controllo, i militari lo hanno trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish. Insieme alla sostanza stupefacente è stato rinvenuto anche un bilancino di precisione.

Droga e materiale sono stati quindi sottoposti a sequestro.

Hashish sequestrato, 27enne nelle camere di sicurezza

Conclusi gli accertamenti e le formalità previste, il giovane è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Conegliano.

Nella mattinata odierna è prevista la traduzione davanti al Giudice del Tribunale di Treviso per l’udienza di convalida dell’arresto.

Il procedimento giudiziario è ancora nella sua fase iniziale. Pertanto, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.

L’operazione rappresenta soltanto uno dei due interventi che hanno impegnato nelle ultime ore i Carabinieri Treviso.

A Carbonera 55enne trovato vicino all’auto dell’ex

Il secondo episodio risale alla serata di domenica 23 agosto ed è avvenuto in via Roma a Carbonera.

I Carabinieri della Stazione di Silea hanno arrestato un 55enne residente a Villorba, con precedenti di polizia, per il reato contestato di interferenze illecite nella vita privata.

L’uomo è stato individuato nei pressi dell’autovettura della sua ex convivente, una donna di 40 anni residente a Treviso.

In quel momento la donna si trovava all’interno di un locale della zona.

Il rapporto tra i due era già stato oggetto dell’attenzione delle Forze dell’Ordine. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, infatti, il 55enne era stato denunciato nel precedente mese di giugno per atti persecutori nei confronti della donna con la quale aveva avuto una relazione sentimentale.

Localizzatore nascosto sotto il cofano dell’auto

È proprio durante i primi accertamenti effettuati dai militari che sarebbe emerso uno degli elementi centrali della vicenda.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe controllato gli spostamenti dell’ex convivente attraverso un dispositivo di localizzazione.

L’apparecchio sarebbe stato occultato sotto il cofano dell’automobile della donna, consentendo in questo modo di monitorarne gli spostamenti.

I Carabinieri hanno individuato il dispositivo e lo hanno posto sotto sequestro. Saranno ora gli ulteriori accertamenti a definire il quadro della vicenda e gli elementi raccolti durante l’intervento.

Carabinieri Treviso, per il 55enne arresti domiciliari

Al termine delle formalità di rito, il 55enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Anche per lui è prevista nella mattinata odierna la comparizione davanti al Giudice del Tribunale di Treviso per l’udienza di convalida.

La posizione dell’indagato dovrà essere valutata nell’ambito del procedimento giudiziario. Come previsto dal principio della presunzione di innocenza, la sua responsabilità potrà considerarsi definitivamente accertata soltanto qualora intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

Due operazioni tra Conegliano e Carbonera

Le due vicende non risultano collegate tra loro, ma hanno impegnato diversi reparti dell’Arma nella provincia trevigiana.

A Conegliano l’attività si è concentrata sul contrasto alla detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. A Carbonera, invece, l’intervento ha riguardato la tutela della vita privata di una donna e ha portato al sequestro del dispositivo che, secondo gli accertamenti, sarebbe stato utilizzato per seguirne gli spostamenti.

Per leggere altre notizie di cronaca dalla provincia di Treviso è possibile consultare Notizie Plus. Informazioni istituzionali sull’attività dell’Arma sono disponibili sul portale ufficiale dei Carabinieri.

Le operazioni dei Carabinieri Treviso si sono quindi concluse con due arresti e altrettanti sequestri: circa 50 grammi di hashish e un bilancino a Conegliano, un dispositivo di localizzazione a Carbonera. Per entrambi gli indagati resta valido il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.