Seduta del Consiglio Metropolitano di Venezia
Seduta del Consiglio Metropolitano di Venezia

Questa mattina ultima seduta del Consiglio metropolitano per il 2023 nella sede di Palazzo Ca’ Corner a Venezia che ha previsto anche la riunione della Conferenza dei Sindaci per il loro parere sul bilancio di previsione 2024 della Città metropolitana.

In apertura dei lavori è stato osservato un minuto di silenzio per le recenti tragedie che hanno colpito il territorio: “C’è il Sindaco di Vigonovo, che a nome della comunità metropolitana ha gestito in prima persona il dramma dell’omicidio di Giulia Cecchettin, c’è il commissario di Portogruaro, dove lo scorso fine settimana si è registrato un incidente mortale con tre giovani vittime. Ci sono anche altre situazioni, per le quali è giusto dedicare una attenzione particolare” ha ricordato il Sindaco metropolitano Brugnaro.

Quattro i punti fondamentali che caratterizzano il documento economico finanziario presentato oggi anche ai 43 sindaci del territorio.

Il primo riguarda la  conferma del contributo netto da versare alla finanza pubblica di ben 17,1 mln di euro, per il quale più volte l’ANCI ha chiesto di eliminarlo o ridurlo posto che deriva da legge di bilancio del 2015 quando si volevano eliminare province e appare oggi anacronistico in vista del mantenimento e rafforzamento di tali enti e delle Città metropolitane.
Il secondo legato al mantenimento di un saldo di parte corrente positivo  nonostante la flessione delle entrate tributarie che prosegue anche nel  corso del 2023 e 2024 rispetto al 2019 (- 5 mln di euro) e dell’aumento dei costi per energia, materie prime e rinnovo contratto dei dipendenti.
Quindi il terzo che sottolinea una chiusura estremamente positiva dell’esercizio 2023 (avanzo presunto e liquidità nonostante la flessione entrate tributarie).
E come ultimo il consolidamento degli investimenti (come nell’ultimo triennio) grazie al contenimento della spesa corrente e consolidamento dei pagamenti per sati avanzamento lavori ed altri investimenti per importi superiori a 35 mln di euro, con pagamento delle fatture, in media, in 8,5 giorni dal ricevimento.

“La condivisione di questi risultati va fatta con tutti i sindaci e i consiglieri metropolitani e tutti insieme ringraziamo i dirigenti, i tecnici e i dipendenti della Città metropolitana e delle sue partecipate – ha detto il sindaco Brugnaro – Dietro a questi numeri c’è un grande impegno e lavoro che possono essere sempre migliorabili ma che mettono al sicuro le casse della Città metropolitana per i prossimi anni. Sicurezza, ambiente, manutenzioni, scuole, pista ciclabili, opere pubbliche della laguna, sono questi i temi sopra i quali stiamo lavorando. C’è tanto lavoro da fare ma con un confronto costante con i sindaci del territorio, sono convinto che questo ente possa ancora crescere e acquistare autorevolezza”.

Dal documento economico di fine 2023 emerge come le risorse di cui dispone la Città metropolitana ammontino complessivamente a circa 177 mln di euro e più del 27% (ben 48 mln di euro ) sono destinati ad investimenti pubblici. Anche nel 2024 si conferma il contributo netto da versare  allo Stato che risulta veramente eccessivo, ben 17,1 mln di euro, che potrebbe, tra l’altro , aggravarsi se viene confermato l’ulteriore contribuzione richiesta a Province e Città metropolitane dal disegno di legge di bilancio 2024 in discussione al Senato (si parla di altri 50 mln di euro che per Città metropolitana di Venezia sono pari a circa 700 mila euro). La cosa importante è che questi 17 mln di euro da versare allo Stato sono risorse correnti sottratte all’autonomia finanziaria dell’Ente , per cui se a livello nazionale venissero eliminate, senza imporre nuove tasse, si potrebbero destinare tutti ad investimenti o riduzione, per esempio, dell’addizionale provinciale Tari.

Nonostante questo la Città metropolitana di Venezia si mantiene in equilibrio, di parte corrente, pari a +2 mln di euro. Va ricordato che nel 2015 c’era un saldo negativo di – 10 mln di euro, e solo grazie ad una politica di riduzione della spesa corrente (con azzeramento del debito nel 2019) e incremento di entrate inerenti codice strada si chiude con un  + 2 mln, nonostante grave contrazione delle risorse tributarie derivanti, soprattutto, dal mercato dell’auto (IPT ed Rc auto – 5 mln rispetto al 2019) e dall’incremento costi energia e materie prime e spese per rinnovo contratto dipendenti pubblici (+ 3 mln di euro rispetto al 2019).

Da evidenziare, in particolare, la parte rilevante dell’avanzo accantonato per crediti di dubbia esigibilità e fondo contenzioso (ben 14,1 mln di euro) che mette al riparo l’ente per il prossimo triennio, poi la parte vincolata pari a 17,2 mln di euro costituita in gran parte da vincoli formalmente attribuiti dal Consiglio metropolitano di Venezia nel corso del 2023, ovvero 5 mln per realizzazione piste ciclabili nell’area metropolitana e 3,5 mln di interventi diffusi di manutenzione straordinaria su edifici di proprietà destinati ad uso scolastico.

Come più volte riportato si è concluso nel 2019 l’ambizioso obiettivo di azzeramento del debito. Passato da 45 mln di euro (a fine 2015) a 0 euro alla data del 30 giugno 2019. Con riferimento ai proventi derivanti da dismissioni immobiliari il 2024 prevede proventi per 12,6 mln di euro destinati integralmente al finanziamento opere pubbliche nel triennio. La parte più importante del bilancio è rappresentata, infatti, dagli investimenti pubblici che raggiungono la ragguardevole cifre di 48,6 mln di euro . Son previsti 10,9 mln per edilizia scolastica 14,9 mln per viabilità, 1,8 mln per edilizia patrimoniale e patrimonio, 12,3 mln per rinnovo parco automezzi aziende tpl e 3,5 mln per piani integrati qualificazione urbana (PINQUA) da destinare ai comuni. Investimenti, questi, tutti autofinanziati in quanto non sui ricorre a nuovi debiti.

Particolare attenzione è stata data ad investimenti in nuove piste ciclabili, nella manutenzione dei ponti, in interventi diffusi su tutte le strade metropolitane, in interventi diffusi su edifici scolastici di proprietà volti all’efficientamento energetico degli stessi. Va rilevato infine che l’incremento continuo degli investimenti dal 2016 ad oggi si riflette poi positivamente, anche a consuntivo, con l’analisi dei flussi di cassa per tali interventi.

Nel corso del dibattito, stimolati dal Sindaco Brugnaro, i primi cittadini hanno convenuto su azioni congiunte in materia di sicurezza (promuovendo il sistema dei portali elettronici per il controllo delle targhe), il rifinanziamento della Legge Speciale i cui fondi finiscono nel 2024 (risorse dirette a 7 comuni metropolitani Venezia, Chioggia, Campagna Lupia, Mira, Quarto D’Altino, Jesolo, Musile di Piave, oltre alla padovana Codevigo, e indirette tramite la Regione per i comuni attraversati da corsi d’acqua che poi arrivano in Laguna), il ruolo centrale della stazione unica appaltante (oltre 130 milioni di euro di gare ed appalti gestiti centralmente), la transizione energetica.

La Conferenza dei Sindaci ha, quindi. eletto all’unanimità Gianluigi Naletto componente del CAL, Consiglio per le Autonomie Locali della Regione Veneto, in sostituzione di Cereser. Lo scorso aprile, la Conferenza aveva nominato anche Pierfrancesco Munari, Sindaco di Cavarzere, in sostituzione di Martina Vesnaver, già sindaco di Spinea.

Prima della seduta del Consiglio e della Conferenza dei Sindaci il Sindaco Brugnaro ha firmato il decreto della nomina a direttore generale della Città metropolitana dell’ingegner Nicola Torricella, già dirigente dell’area lavori pubblici, manutenzioni, viabilità ed edilizia scolastica. 48 anni di Portogruaro, laureato a Padova nel 2022 in ingegneria civile ha lavorato dal 2005 all’Autorità Portuale di Venezia con vari incarichi tra cui quello di direttore tecnico. “Le sue competenze e la sua esperienza saranno garanzia di una prosecuzione di un percorso virtuoso che ha caratterizzato in questi anni l’Ente metropolitano” ha commentato la nomina il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro.