Dal Tenni all’area dell’ex Dogana il passo è breve. La riunione di ieri a Ca’ Sugana è servita per pianificare quello che è a tutti gli effetti un iter già in corso sullo “studio di fattibilità” per uno stadio tutto nuovo a Treviso. Questo in sintesi il succo del vertice ristretto di ieri tra il Comune e i rappresentanti del Treviso calcio con a capo il presidente Botter: l’idea di abbandonare il vecchio e oramai inadeguato Tenni per un nuovo stadio nell’area dell’ex Dogana, dove a metà anni Novanta si pensava di realizzare prima un auditorium, poi un palazzetto multifunzionale, starebbe per prendere forma.

L’ITER

La società Treviso Fbc dovrà ora inviare una richiesta ufficiale al Comune per avviare lo studio di fattibilità e l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Conte dovrà dare il proprio ok. Lo studio, ha affermato Botter, lo farà lo stesso club: “stiamo predisponendo la richiesta ufficiale, ma ci vorranno alcuni giorni e per la metà di febbraio saremo pronti ad inviarla a Ca’ Sugana. I passaggi da seguire saranno molto impegnativi economicamente parlando”.

IL PROGETTO

La grande area ex Dogana ha mantenuto la destinazione urbanistica che consente di realizzare grandi strutture, come nel caso di quelle sportive, e sarebbe quella più ideale per realizzare un nuovo stadio. Gli spazi, la viabilità, il facile accesso in tangenziale, il vicino aeroporto consentono di adeguarsi agli standard di sicurezza e logistica richiesti dalla Lega Calcio non solo di Serie C. Si perchè gli obiettivi ai quali punta il club biancazzurro sembrano concreti: si deve immaginare un impianto giusto per una società che nella sua testa dovrà arrivare in serie B e non scendere più oltre la C, dotato di più servizi, magari anche con un centro sportivo. E magari in grado di reggersi economicamente pure da solo, sul modello inglese tanto per capirci. 

IL SOSTEGNO DEL COMUNE

Da Cà Sugana affermano: “Siamo assolutamente in linea con la società e garantiamo il nostro appoggio – sottolinea Mario Conte – ma stiamo parlando di un progetto che avrà bisogno di tempo. Per almeno un paio di anni si resterà a giocare al Tenni, che va messo a posto. Ma i lavori dovranno essere calibrati pensando che, alla fine, ci sarà uno stadio nuovo in città».