Chemsex e nuove sostanze psicoattive, aumentano i casi seguiti dal SerD
Nel territorio di Treviso il Servizio per le Dipendenze dell’Ulss 2 registra nuovi utenti presi in carico per l’uso di sostanze psicoattive collegate al fenomeno detto Chemsex: questo termine indica l’assunzione di droghe prima o durante rapporti sessuali con l’obiettivo di aumentare disinibizione, durata e intensità dell’esperienza.
Tra i nuovi pazienti seguiti dal SerD figurano sia professionisti insospettabili sia ragazzi poco più che ventenni. In diversi casi, l’avvicinamento a queste sostanze sarebbe avvenuto durante il periodo del Covid, favorito dalla facilità di acquisto online e dalla consegna diretta a domicilio.
A spingere molte persone verso il servizio sanitario è soprattutto la paura di sviluppare una dipendenza da sostanze poco conosciute, spesso utilizzate inizialmente in modo ricreativo e percepite come meno pericolose rispetto alle droghe tradizionali.
Convegno a Treviso dedicato al fenomeno Chemsex
Il tema sarà approfondito il 29 e 30 aprile durante il convegno “Le nuove sostanze psicoattive e chemsex”, organizzato al Museo Bailo dal Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 2 con il patrocinio della Città di Treviso.
L’iniziativa nasce per affrontare una problematica in costante crescita e per aggiornare operatori e professionisti sanitari su un fenomeno in rapida evoluzione, che richiede strumenti clinici sempre più specifici.
SerD Ulss 2: una ventina di utenti già in carico
Secondo quanto spiegato dalla direttrice del SerD, Eva D’Incecco, il servizio segue attualmente a livello provinciale circa venti utenti legati a queste problematiche. Le storie cliniche presentano elementi simili e risultano connesse all’uso di Nuove Sostanze Psicoattive (NPS), impiegate per facilitare rapporti sessuali individuali o di gruppo.
Nei pazienti emergono forme di dipendenza atipiche, caratterizzate non solo da sintomi fisici come allucinazioni, rabbia e crisi di astinenza, ma anche da disturbi comportamentali rilevanti: aggressività, violenza domestica e isolamento sociale.
Si tratta di una tipologia di utenza relativamente recente per il SerD, comparsa soprattutto negli ultimi anni e oggi osservata con crescente attenzione.
Nuove droghe online: dalle piazze fisiche al dark web
Il mercato illegale delle droghe si è profondamente trasformato. Oggi circolano sostanze sintetiche sempre nuove, create per imitare e potenziare gli effetti delle droghe classiche.
Tra queste compaiono catinoni sintetici simili a cocaina e anfetamine, derivati semisintetici della cannabis presenti anche in prodotti da svapo o alimenti attrattivi per i più giovani, la cosiddetta cocaina rosa, il fentanyl e altre combinazioni ad alto rischio.
La diffusione avviene soprattutto attraverso dark web, social network e canali telematici che garantiscono anonimato, come Telegram. L’acquisto online con consegna a domicilio rende più difficile il contrasto da parte delle forze dell’ordine e aumenta i rischi sanitari.
Cos’è il Chemsex e perché preoccupa
Il Chemsex nasce principalmente nella comunità omosessuale maschile, ma negli ultimi anni si sta estendendo anche ad altri gruppi della popolazione. Le sostanze più utilizzate includono metanfetamine, mefedrone, GHB/GBL, ketamina, cocaina, popper e farmaci per migliorare le prestazioni sessuali.
I rischi sono elevati: dipendenza, danni alla salute mentale, intossicazioni acute e, nei casi più gravi, conseguenze letali. Per questo il fenomeno richiede prevenzione, informazione e una risposta sanitaria sempre più strutturata.
Chemsex, una sfida sanitaria sempre più urgente
Il quadro emerso nel territorio trevigiano conferma come il Chemsex non sia più un fenomeno marginale. L’aumento dei casi, la facilità di accesso alle sostanze online e gli effetti clinici complessi rendono necessario un monitoraggio costante.














