Forte Manin riapre dopo decenni: lavori all’80% - Notizie Plus
Forte Manin riapre dopo decenni: lavori all’80% - Notizie Plus

Forte Manin si prepara a riaprire ai cittadini dopo decenni di chiusura. Il recupero dello storico complesso vicino al Parco San Giuliano ha raggiunto circa l’80% e il Comune di Venezia prevede di concludere il cantiere entro dicembre 2026. L’investimento complessivo ammonta a 3 milioni di euro. Intanto il sindaco Simone Venturini annuncia un concorso di idee per decidere le future funzioni dell’area, coinvolgendo cittadini e associazioni e puntando soprattutto su cultura, eventi e iniziative compatibili con il valore storico e ambientale del luogo.

Il punto sui lavori è stato fatto il 26 agosto durante un sopralluogo del sindaco insieme all’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello e ai tecnici comunali.

Forte Manin, lavori all’80% e riapertura sempre più vicina

Il recupero di Forte Manin entra ora nella fase conclusiva. Una delle opere più significative è già visibile: il nuovo ponte realizzato al posto del precedente terrapieno crea un collegamento diretto tra il complesso fortificato e Parco San Giuliano.

Prima del recupero degli edifici è stata effettuata la bonifica ambientale delle aree esterne. Successivamente sono stati realizzati il nuovo blocco dei servizi igienici e la pensilina.

I lavori hanno inoltre interessato l’impermeabilizzazione delle coperture e il consolidamento strutturale delle due polveriere. Completate anche le pavimentazioni interne mancanti, mentre sono stati installati infissi e grate e realizzato l’impianto elettrico.

Predisposte, infine, le infrastrutture necessarie alla futura illuminazione esterna e agli elementi di arredo urbano, tra cui panchine e fontanelle.

Venturini: «Vogliamo dare un’anima a questo luogo»

Il recupero edilizio, tuttavia, rappresenta solamente una parte del progetto. Il Comune vuole definire anche quale ruolo dovrà avere il complesso una volta restituito alla città.

«Il recupero fisico è solo il primo passo: vogliamo dare un’anima a questo luogo», spiega il sindaco Simone Venturini.

L’obiettivo è evitare che il forte restaurato rimanga privo di attività: «Forte Manin deve tornare a essere uno spazio vissuto, non un contenitore vuoto».

Per questo l’Amministrazione intende coinvolgere direttamente il territorio. «A breve lanceremo un concorso di idee che chiami in causa cittadini e associazioni e ci aiuti a costruire dal basso un programma».

Le proposte dovranno puntare su «cultura, iniziative ed eventi», precisa Venturini, mantenendo però come punto fermo «il rispetto della storia del forte e del contesto di San Giuliano».

Forte Manin, da settembre l’ultima fase del cantiere

Da settembre il cantiere di Forte Manin entrerà nel tratto conclusivo. Tra le opere ancora da eseguire figurano i percorsi pedonali esterni in biostrasse e il nuovo cancello d’ingresso.

Dovranno inoltre essere completati l’illuminazione esterna e il sistema di videosorveglianza. In programma anche la posa dei pluviali mancanti e l’intervento sul reperto archeologico dell’antico forte francese.

Secondo il cronoprogramma indicato dal Comune, la conclusione dei lavori è prevista entro dicembre 2026.

Dall’antico forte francese alle due polveriere

Il progetto recupera anche una parte importante della storia militare della terraferma veneziana. Tra il 1805 e il 1815 nell’area sorgeva infatti il forte francese denominato “Forte O (EAU)”, contemporaneo a Forte Marghera.

Successivamente gli austriaci lo ribattezzarono Forte Gorzhowsky. Il fortilizio venne demolito nel 1910 e sull’area furono poi costruite le due polveriere, che complessivamente occupano circa 1.200 metri quadrati e rappresentano oggi il cuore del progetto di recupero.

L’intervento punta quindi a conservare gli elementi storici e architettonici, affiancandoli a servizi e percorsi necessari per consentire una nuova fruizione pubblica.

Cultura, didattica e natura per il futuro del forte

Il progetto approvato nel 2024 individuava già diverse possibili destinazioni. Tra queste figurano attività culturali e didattiche, visite, esposizioni e iniziative dedicate alla natura e alla storia militare del Campo Trincerato di Mestre.

«Il concorso di idee contribuirà ora a trasformare queste potenzialità in contenuti e proposte per tutta la città», conclude Venturini.

Per seguire gli altri progetti di riqualificazione e le notizie da Mestre è possibile consultare Notizie Plus.