Gaia Segato ha vissuto a Montreal uno dei momenti più importanti della sua giovane carriera ciclistica. La 22enne di Maserada ha partecipato per la prima volta a una prova iridata, indossando il numero 32 nel Mondiale di Montreal riservato alle Under23.
La giovane atleta trevigiana ha saputo tenere il ritmo delle migliori avversarie per buona parte della gara. Nel gruppo delle protagoniste erano presenti rappresentanti di Francia, Belgio, Slovacchia, Australia e Canada, oltre alle fortissime atlete dei Paesi Bassi.
Fin dalle prime fasi, inoltre, Gaia Segato si è messa a disposizione dell’azzurra più accreditata, Eleonora Ciabocco. La trevigiana ha svolto il proprio compito fino a circa 30 chilometri dall’arrivo, quando il gruppo si è completamente sgretolato sotto il ritmo imposto dalle canadesi.
Mondiale di Montreal, la trevigiana chiude al 28° posto
Negli ultimi chilometri la corsa ha assunto un andamento particolarmente selettivo. Le olandesi sono rimaste tagliate fuori dai giochi, mentre davanti si è formato un gruppo sempre più ristretto.
Gaia Segato ha concluso la propria prova al 28° posto. Un risultato significativo considerando la prima esperienza della 22enne in un appuntamento iridato. Eleonora Ciabocco, invece, ha terminato la gara in 14ª posizione.
Il titolo mondiale è andato alla slovacca Viktoria Chladonova. Alle sue spalle hanno chiuso la canadese Isabella Holmgren e la belga Fleur Moors, rispettivamente seconda e terza sul traguardo.
Gaia Segato tra ciclismo e università
Dopo l’esperienza iridata, il calendario della giovane atleta resta particolarmente intenso. Tra una settimana potrebbe infatti arrivare un’altra occasione internazionale, con l’Europeo in programma in Slovenia, anche se la partecipazione non è ancora ufficiale.
La trevigiana ha affrontato la gara di Montreal anche tenendo conto dei prossimi appuntamenti. L’obiettivo era infatti contenere gli sforzi in vista di un calendario che potrebbe proseguire rapidamente.
La carriera sportiva procede inoltre insieme a quella universitaria. A fine ottobre la ciclista sosterrà la laurea triennale in Lettere a Ca’ Foscari. Successivamente, il suo percorso di studi proseguirà con la laurea magistrale in Filologia.
Gaia Segato, dal team Bepink alla Francia
Sul fronte sportivo, la 22enne è attualmente tesserata per il team lombardo Bepink, formazione con la quale correrà fino al termine della stagione.
Dal 2027 inizierà invece una nuova avventura internazionale. La ciclista trevigiana vestirà infatti i colori della formazione francese Saint Michel, aprendo una nuova fase della propria carriera.
Il passaggio rappresenta un ulteriore sviluppo per un’atleta che, a soli 22 anni, ha già avuto l’opportunità di confrontarsi con il massimo livello internazionale della categoria.
Brandon Fedrizzi settimo nella prova degli junior
La giornata iridata di Montreal ha regalato attenzione anche a un altro atleta legato al movimento ciclistico trevigiano. Lo junior Brandon Fedrizzi, rappresentante della formazione Borgo Molino Vigna Fiorita di Ormelle, era tra gli atleti più attesi nella prova disputata nel pomeriggio canadese di ieri (tarda serata in Italia).
Il 17enne bolzanino, ciclisticamente legato al territorio trevigiano, ha condotto una gara di grande spessore. Fedrizzi è rimasto spesso all’attacco e ha cercato in prima persona di contrastare il principale favorito, lo spagnolo Benjamin Noval.
Negli ultimi venti chilometri, però, la forza di Noval è emersa con decisione. Lo spagnolo ha preso il largo e ha raggiunto il traguardo in solitaria, conquistando il titolo davanti al francese Defrance e allo svedese Wandel.
Fedrizzi ha chiuso al settimo posto, completando comunque una prova di assoluto rilievo.
Brandon Fedrizzi, una stagione da tredici vittorie
Il piazzamento mondiale non cancella una stagione finora straordinaria per il giovane corridore della Borgo Molino Vigna Fiorita. Nel suo 2026 sono infatti arrivati ben tredici successi.
Tra le vittorie spiccano il Trofeo Paganessi, il Trofeo Buffoni e la prestigiosa E3 Saxo Classic in Belgio. Un rendimento che aveva contribuito a collocare Fedrizzi tra gli osservati speciali della prova iridata.
Anche per lui, quindi, l’appuntamento con la maglia iridata può trasformarsi in una tappa di un percorso ancora più ampio. La possibilità di rifarsi arriverà già in Slovenia, a Lubiana, dove tra una settimana sono in programma i Campionati Europei.
Per Gaia Segato, invece, il Mondiale di Montreal rappresenta un’importante esperienza internazionale e un nuovo punto di partenza verso i prossimi appuntamenti, tra ciclismo, università e la futura avventura francese.
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