Qualità dell’aria Venezia, nuovi divieti - Notizie Plus
Qualità dell’aria Venezia, nuovi divieti - Notizie Plus

Un’ora in più di stop per i veicoli più inquinanti, stagione del riscaldamento più corta e nuove restrizioni per falò, barbecue e fuochi d’artificio. Dal 1° ottobre 2026 cambiano alcune delle regole per la qualità dell’aria a Venezia e negli altri Comuni interessati dalle misure contro lo smog. La novità più immediata per gli automobilisti riguarda l’orario dei divieti: la fascia passa dalle 8.30-18.30 dello scorso anno alle 8.30-19.30.

Le disposizioni resteranno in vigore fino al 30 aprile 2027 e riguarderanno Venezia e gli altri Comuni dell’Agglomerato, oltre ai centri con più di 30 mila abitanti. Le novità sono state illustrate durante il Tavolo Tecnico Zonale coordinato dalla Città metropolitana di Venezia, dopo le decisioni assunte dalla Regione Veneto.

Qualità dell’aria a Venezia: cosa cambia dal 1° ottobre

Per chi utilizza l’auto, l’impianto delle limitazioni resta sostanzialmente quello già applicato nel 2025. Cambia però l’orario: i veicoli interessati dal blocco dovranno fermarsi dalle 8.30 alle 19.30, quindi un’ora in più rispetto alla precedente fascia che terminava alle 18.30.

Resta invece rinviato di un anno uno dei provvedimenti più attesi. La Regione ha infatti posticipato al 1° ottobre 2027 il divieto di circolazione dei diesel Euro 5 quando il livello di allerta è verde, cioè in assenza di emergenza per l’inquinamento atmosferico.

Questo non significa, però, che i diesel Euro 5 potranno circolare sempre. Le limitazioni già previste in caso di allerta arancione o rossa restano in vigore nei Comuni con più di 30 mila abitanti e in quelli appartenenti all’Agglomerato.

I livelli continueranno a essere tre: verde, arancione e rosso. Le restrizioni più severe potranno essere applicate durante tutta la settimana, dal lunedì alla domenica. In caso di permanenza prolungata del livello rosso sono inoltre previste misure aggiuntive per alcune macchine operatrici agricole e industriali.

Quali Comuni sono interessati

Le misure sono obbligatorie nei Comuni dell’Agglomerato veneziano: Venezia, Marcon, Martellago, Mira, Quarto d’Altino, Scorzè e Spinea.

A questi si aggiungono San Donà di Piave e Chioggia, entrambi con più di 30 mila abitanti. Per i centri con popolazione inferiore le disposizioni possono invece essere adottate secondo quanto previsto dalle rispettive amministrazioni.

I Comuni dovranno adeguare le proprie ordinanze e provvedere entro il 1° ottobre all’aggiornamento della segnaletica stradale.

Riscaldamento, stagione più corta

Le novità non riguardano soltanto il traffico. Cambia anche il periodo nel quale sarà possibile utilizzare alcuni impianti di riscaldamento.

Per gli edifici pubblici e quelli destinati ad attività commerciali e servizi situati nei Comuni in fascia climatica E, l’utilizzo degli impianti alimentati con combustibili fossili o biomassa sarà consentito dal 1° novembre al 12 aprile.

La stagione termica viene quindi accorciata di 18 giorni rispetto alle precedenti disposizioni.

Nei giorni caratterizzati da allerta arancione o rossa, nei Comuni con oltre 100 mila abitanti, tra i quali Venezia, le restrizioni saranno ancora più severe: il divieto di utilizzo verrà esteso anche agli impianti a biomassa classificati 5 stelle.

Falò, barbecue e fuochi d’artificio: attenzione alle ordinanze

Dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027 tornano anche le limitazioni alle combustioni all’aperto. È uno degli aspetti che interessa maggiormente la vita quotidiana, perché le disposizioni non riguardano soltanto le attività agricole, ma possono coinvolgere anche falò, barbecue e fuochi d’artificio.

Quando scattano i livelli di allerta previsti dalle ordinanze, le combustioni all’aperto possono essere vietate. Le restrizioni possono quindi interessare falò tradizionali, barbecue all’aperto e fuochi d’artificio utilizzati a scopo di intrattenimento.

Per questo motivo, prima di accendere un barbecue o organizzare un falò durante il periodo interessato dalle misure antismog, sarà necessario controllare il livello di allerta ARPAV e soprattutto l’ordinanza adottata dal proprio Comune, perché l’applicazione concreta dei divieti può variare in base alle disposizioni locali.

Anche le manifestazioni tradizionali dovranno rispettare regole precise. Quando consentiti, falò e fuochi collegati a festività o ricorrenze potranno essere organizzati entro i limiti stabiliti dalle amministrazioni comunali.

Restano inoltre valide, indipendentemente dall’emergenza smog, le normali disposizioni di sicurezza: non è possibile accendere fuochi o bruciare sterpaglie e residui di giardinaggio quando fumo e fiamme possono creare pericolo, danni o disturbo alle persone e alla circolazione.

Confermate sette Domeniche Ecologiche

Rimangono anche le Domeniche Ecologiche. Da ottobre ad aprile ne sono previste sette, con limitazioni totali o parziali alla circolazione dei veicoli a motore nelle aree individuate dai singoli Comuni.

L’obiettivo è ridurre le emissioni e contribuire al contenimento delle concentrazioni di PM10 durante i mesi nei quali l’inquinamento atmosferico rappresenta un problema maggiore.

Come negli anni precedenti è prevista una pausa durante le festività: le limitazioni alla circolazione saranno sospese dal 19 dicembre al 6 gennaio.

Il nuovo sistema entrerà dunque in funzione dal 1° ottobre con una modifica destinata a farsi sentire soprattutto tra gli automobilisti: il blocco quotidiano dei veicoli interessati durerà un’ora in più, fino alle 19.30. Per i diesel Euro 5 lo stop ordinario in livello verde è invece rinviato al 2027, mentre rimangono le restrizioni quando salgono i livelli di allerta per la qualità dell’aria.

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