Le 5 regole del galateo social

Le 5 regole del galateo social

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Facebook: questo sconosciuto. Il signore di tutti i social network riesce sempre a mostrarci, con inesorabile concretezza, che per farsi amare, seguire ed apprezzare sul web 3.0 è tutto fuorché semplice. Per quanta esperienza e conoscenza dei social possiamo vantare, infatti, troveremo sempre qualcuno che, in modo apparentemente incomprensibile, riesce ad essere più popolare e a piacere più di noi.

Questo perché regole fisse da applicare non ne esistono, nell’odierno ginepraio che è il mondo social: la crescita della nostra pagina Facebook, del nostro profilo Instagram o del nostro account Twitter è tutt’altro che “logaritmica”.

Tuttavia, possiamo prendere spunto dal prezioso galateo che hanno codificato alcuni indiscussi guru del web: 5 regole d’oro per comportarsi in modo non criticabile, aumentando così le nostre chance di venire, se nn più seguiti, perlomeno più rispettati dei tanti, troppi “tromboni” che popolano i social. Parola chiave? Moderazione, moderazione, moderazione.

 

1 – REGOLA I TONI

Sembra un’ovvietà, ma ti basta scorrere verso il basso le notizie di Facebook per notare lo smodato utilizzo di parolacce, di sentenze offensive scagliate dal pulpito, di espressioni che definire “colorite” sarebbe eufemistico. Di Vittorio Sgarbi ce n’è uno (ed è ormai prigioniero anche lui del suo stesso personaggio).  Tutti gli altri utenti farebbero meglio ad abbassare i toni: parlando (e scrivendo) in modo ordinato ci si può far ascoltare meglio che sbraitando e offendendo.

 

2 – MODERA L’USO DELLA CHAT PRIVATA

I messaggi privati sui social sono uno strumento fantastico, ma anche pericoloso. Se scrivi un messaggio a tarda sera, è molto probabile che il telefono del destinario vibri o s’illumini (dato che quasi nessuno disattiva le notifiche private), magari disturbandolo. E se poi il tuo messaggio è particolarmente lungo, trasfermari la sua chat in un inferno (persino su PC). Perciò calma e gesso con le chat. Non vorrai mica passare per stalker??

 

3 – INVITA SOLO SE SEI SICURO

Ecco un’abitudine che va pesantemente riformata: invitare tutti a qualsiasi evento, in continuazione. Niente di più sbagliato: mandare mille inviti è come non mandarne nessuno, agli occhi del destinario infastidito. Considera perciò gli inviti che spedisci come dei jolly da giocarti con la massima parsimoni: se vuoi che ai tuoi eventi venga data importanza e peso, devi farlo tu per primo.

 

4- USA LE EMOJI CON SAGGEZZA

Accidenti alle emoticon. Favolose per assegnare una data enfasi a ciò che stai dicendo, quanto deleterie se speri di farti prendere sul serio. Un’emoji ogni tanto, piazzata nel punto giusto, alla fine di una frase o di una battuta in risposta, costituisce un indubbio valore aggiunto. Ma credere che le icone animate possano sostituire le parole, significa rischiare di passare per bimbiminkia.

 

5- PIANO CON GLI HASHTAG

Vedi sopra. Come le emoji, più delle emoji, gli hashtag oggi, per molti utenti, hanno sostanzialmente sostituito le frasi di senso compiuto, con quelle parole distaccate e quella punteggiatura che ormai sembra un concetto confinato ai soli libri di testo. Vade retro, satana!! Tre-quattro hashtag (al massimo) possono aggiungere viralità al tuo post: ma inventare hashtag assurdi per comunicare pensieri che richiederebbero una certa grammatica, non ti fa nemmeno sembrare un bimbominkia… Ma un modaiolo senza gusto né classe. Il che è pure peggio.

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