Gru Goliath di nuovo protagonista a Chioggia. La mega chiatta Boa Barge 38 è tornata a Val da Rio dopo aver consegnato a Monfalcone la prima delle due imponenti gru commissionate da Fincantieri alla Cimolai. Ora è pronta a caricare anche la seconda, gemella della precedente, per completare il trasferimento verso il cantiere navale.
La Boa Barge 38 si è ormeggiata sulla banchina di Val da Rio, dove si trova ancora la seconda gru. Per circa un anno e mezzo, le due strutture hanno caratterizzato lo skyline della città. Adesso, invece, anche la seconda gru si prepara a lasciare Chioggia.
Gru Goliath, la seconda è pronta a salire sulla chiatta
La data della partenza verso Monfalcone non è stata ancora stabilita. Tuttavia, il ritorno della Boa Barge 38 a Chioggia lascia intendere che il trasferimento potrebbe avvenire nel giro di pochi giorni.
Prima della partenza sarà necessario spostare la gru dall’attuale posizione sulla banchina. L’operazione prevede il trasferimento della struttura verso la chiatta e il successivo imbarco sulla Boa Barge 38. Si tratta di una fase che richiederà grande precisione e particolare cautela.
Inoltre, il trasferimento via mare dovrà rispettare tutte le condizioni necessarie per garantire la sicurezza della navigazione. La Capitaneria di Porto dovrà infatti autorizzare il transito dopo l’emissione delle ordinanze previste per disciplinare la movimentazione.
La Gru Goliath supera i 100 metri di altezza
Le dimensioni della seconda gru sono notevoli. Come la gemella già trasferita a Monfalcone, supera i 100 metri di altezza. Una volta arrivata a destinazione, verrà posizionata parallelamente alla prima gru trasportata all’inizio di agosto.
Le due strutture avranno un ruolo importante nelle attività del cantiere. Ogni gru potrà sollevare a pieno carico fino a 800 tonnellate. Di conseguenza, lavorando insieme, le due gru potranno raggiungere una capacità complessiva di sollevamento pari a 1.600 tonnellate.
Il trasferimento della seconda struttura rappresenta quindi l’ultimo passaggio di un’operazione che ha coinvolto il porto di Chioggia e quello di Monfalcone.
Da Chioggia a Monfalcone: l’operazione della Boa Barge 38
La mega chiatta è stata trainata da quattro rimorchiatori: due posizionati a prua e altrettanti a poppa. Dopo essere tornata a Chioggia, la Boa Barge 38 si è nuovamente sistemata a Val da Rio in attesa delle operazioni necessarie per caricare la seconda gru.
L’operazione nasce dalla necessità di assemblare le due strutture in uno dei piazzali di Val da Rio. A Monfalcone, infatti, non erano disponibili spazi sufficienti per completare questa fase. Per questo motivo, la realizzazione delle gru ha coinvolto il porto di Chioggia e diverse maestranze specializzate.
Il trasferimento verso Monfalcone consentirà quindi di portare anche la seconda struttura nel luogo in cui verrà utilizzata. Le due gru saranno collocate nel cantiere di Fincantieri, dove potranno lavorare insieme con una capacità di sollevamento complessiva di 1.600 tonnellate.
La Gru Goliath pronta a lasciare Chioggia
Per il momento resta da definire soltanto la data esatta della partenza. La presenza della Boa Barge 38 a Val da Rio indica però che la fase operativa è ormai vicina. Prima occorrerà completare tutte le procedure necessarie e ottenere il via libera della Capitaneria di Porto.
L’imbarco della seconda gru sarà uno dei momenti più delicati dell’intera operazione. La struttura dovrà essere trasferita dalla banchina alla chiatta con estrema precisione, prima di affrontare il viaggio verso Monfalcone.
Il progetto coinvolge Fincantieri, che ha commissionato l’opera ingegneristica alla Cimolai, e ha visto il porto di Chioggia offrire gli spazi necessari per l’assemblaggio. Nel frattempo, Val da Rio si prepara a salutare definitivamente una struttura che per circa un anno e mezzo ha segnato il panorama cittadino.
La Gru Goliath si prepara dunque a lasciare Chioggia per raggiungere la gemella già arrivata a Monfalcone. Una volta completato il trasferimento, le due imponenti strutture potranno operare insieme con una capacità di sollevamento complessiva di 1.600 tonnellate.













