Un seggio elettorale per consentire la consultazione sul referendum abrogativo sulla durata delle trivellazioni in mare, Roma, 17 aprile 2016. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Anche chi ha il Covid 19 potrà votare ma da casa. Ecco come.

La Prefettura di Treviso ha comunicato che, limitatamente alle consultazioni elettorali e referendarie del 2020, gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare e quelli che si trovino in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 sono ammessi ad esprimere il voto presso il proprio domicilio nel comune di residenza.


A tal fine, tra il 10 e il 15 settembre, l’elettore deve far pervenire al sindaco del comune nelle cui liste è iscritto, con modalità, anche telematiche, individuate dall’ente medesimo, i seguenti documenti:
a) una dichiarazione in cui si attesta la volontà dell’elettore di esprimere il voto presso il proprio domicilio indicando con precisione l’indirizzo completo del domicilio stesso;
b) un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell’azienda sanitaria locale, in data non anteriore al 6 settembre (14° giorno antecedente la data della votazione), che attesti l’esistenza delle condizioni di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge (trattamento domiciliare o condizioni di quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19).
L’ufficiale elettorale del comune nelle cui liste elettorali è iscritto l’elettore, entro e non oltre il 19 settembre, comunica agli elettori che hanno fatto richiesta di esprimere il voto nel proprio domicilio, per il tramite dell’ufficiale elettorale del comune di residenza, la sezione ospedaliera alla quale sono stati assegnati.


In considerazione dei principi dettati dal decreto-legge n. 1/2006, convertito dalla legge n.
22/2006, si precisa che l’elettore, il cui voto viene raccolto nella struttura sanitaria in cui è ricoverato o presso il suo domicilio se in condizione di quarantena o isolamento fiduciario, può esprimere il voto per la consultazione referendaria e per le elezioni (regionali e comunali) per le quali goda del diritto di elettorato attivo e che si svolgano nel territorio comunale in cui è istituita la sezione ospedaliera cui è assegnato.
Il voto degli elettori in questione viene raccolto durante le ore in cui è aperta la votazione nei seggi ordinari, cioè dalle ore 7 alle ore 23 della domenica e dalle ore 7 alle ore 15 del lunedì, per il tramite di apposite sezioni ospedaliere appositamente costituite presso l’Ospedale di Vittorio Veneto e la casa di Cura San Camillo di Treviso. Presso tali sezioni verranno istituiti uno o più seggi speciali che provvedono alla raccolta del voto. Verranno comunque assicurate, con ogni mezzo idoneo, la libertà e la segretezza del voto nel rispetto delle esigenze connesse alle condizioni di salute dell’elettore ed in stretta osservanza delle indicazioni operative impartite dalla competente autorità sanitaria.