Il Kaiser, ovvero lo Zoncolan. Noi c’eravamo. E abbiamo sentito la gente.

Il Kaiser, ovvero lo Zoncolan. Noi c’eravamo. E abbiamo sentito la gente.

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Featured Video Play IconAustralian rider Michael Rogers of Team Tinkoff-Saxo during the 20th stage of Giro d'Italia 2014 cycling race, over 167 km from Maniago to Monte Zoncolan, Italy, 31 May 2014. ANSA/LUCA ZENNARO

C'è chi ha fatto 258 chilometri in bicicletta per arrivare sullo Zoncolan e vedere vincere Froome anche sotto la pioggia e con il freddo. Chi si è accampato la notte prima con camper, tende, ricoveri di fortuna.

Chi anche con la tendina e solo in bicicletta per assistere alla storia. La vittoria di Froome sullo Zoncolan era attesissima. Il campione inglese di origine kenyota non ha deluso le aspettative. E' salito come un indemoniato sul Kaieser lasciando gli avversari a bocca asciutta.

Ma la gente era li per fare festa, per divertirsi, veder passare i corridori, toccarli, incitarli, salutarli e qualcuno magari anche spingerli. Nel Maracanà del ciclismo migliaia di persone, gente a piedi, in funivia , organizzata con pullman. Una grande famiglia quella del ciclismo dove condividere tutti insieme una fetta di sopressa, un panino, un bicchiere di vino e tifare per lo sport.

Ascoltiamo le interviste  divertenti che abbiamo raccolto sullo Zoncolan.

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