“Lo straniero come cittadino nel quadro dei valori costituzionali” è il titolo dell’incontro che venerdì 18 settembre alle 18 aprirà nella sede di Emergency a Venezia, alla Giudecca 212, la rassegna di approfondimento del progetto “Orizzonti Negati – Sguardi sul fenomeno migratorio”.
Protagonista dell’appuntamento sarà Oberdan Forlenza, giurista e presidente di Sezione del Consiglio di Stato, chiamato ad approfondire la condizione giuridica dello straniero nell’ordinamento italiano e il rapporto tra Costituzione, cittadinanza, diritto d’asilo e normativa sull’immigrazione.
L’incontro parte anche dal dibattito sulle nuove disposizioni europee in materia di migrazione e asilo e vuole riportare l’attenzione sui principi costituzionali che riconoscono una serie di diritti fondamentali alla persona, indipendentemente dalla cittadinanza.
Lo straniero come cittadino, Forlenza incontra il pubblico di Venezia
L’appuntamento di venerdì rappresenta il primo incontro della rassegna di approfondimento promossa da Emergency Venezia all’interno di “Orizzonti Negati”.
Forlenza concentrerà il proprio intervento sulla definizione e sullo status dello straniero nella Costituzione italiana, mettendoli in relazione con la normativa vigente.
Al centro della riflessione ci sarà quindi una domanda che attraversa l’intero progetto: quali sono i diritti che la Costituzione riconosce alla persona e quali, invece, dipendono dallo status di cittadino?
Emergency propone di partire proprio dalla Carta costituzionale per analizzare il fenomeno migratorio e le trasformazioni normative che lo riguardano.
Dalla Costituzione al nuovo Patto europeo su migrazione e asilo
Uno dei temi affrontati sarà il Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, il complesso di norme dell’Unione europea destinato a modificare diversi aspetti della gestione delle frontiere, delle procedure di asilo, dell’accoglienza e dei rimpatri.
Emergency esprime una posizione fortemente critica verso alcuni aspetti del nuovo sistema europeo. Secondo l’organizzazione, determinate procedure potrebbero aumentare il rischio di violazioni dei diritti delle persone migranti e rendono necessaria una riflessione sul funzionamento dei centri e delle procedure di frontiera.
Si tratta della posizione espressa dall’associazione nell’ambito di “Orizzonti Negati”, mentre proprio l’incontro con Forlenza punta a riportare il confronto sul terreno giuridico e costituzionale.
I diritti dello straniero nella Costituzione italiana
Emergency richiama in particolare diversi articoli della Costituzione italiana, sottolineando come la Carta utilizzi termini quali “uomo”, “individuo” e “tutti”.
Il riferimento parte dall’articolo 2, che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e richiama i doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Centrale è anche l’articolo 10, secondo il quale la condizione giuridica dello straniero viene regolata dalla legge in conformità alle norme e ai trattati internazionali. Lo stesso articolo disciplina inoltre il diritto d’asilo per lo straniero al quale nel proprio Paese sia impedito l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana.
Il progetto richiama anche l’articolo 19, relativo alla libertà religiosa, e l’articolo 32, che definisce la tutela della salute un diritto fondamentale dell’individuo.
La Costituzione diventa così il punto di partenza dell’incontro “Lo straniero come cittadino”, inserito tra gli appuntamenti veneziani dedicati ai diritti umani, alla cittadinanza e alle migrazioni.
Orizzonti Negati, cinque incontri fino al 21 ottobre
Il progetto proseguirà nelle prossime settimane con altri momenti di approfondimento nella sede veneziana di Emergency.
Dopo l’appuntamento del 18 settembre con Oberdan Forlenza, giovedì 24 settembre alle 18 sarà proposto “Il canto che avvicina. Coralità e comunità tra cittadini e nuovi cittadini”, a cura di Giuseppina Casarin.
Il 30 settembre alle 18 sarà la volta di “Cosa impedisce alle persone migranti di essere parte della comunità”, con Marco Latrecchina, Marta Carraro e Francesco Vacchiano.
Il 15 ottobre alle 18 si parlerà invece di “Geopolitica e migrazioni” con Renzo Guolo e Rossella Miccio.
A chiudere il ciclo, 21 ottobre alle 18, sarà “Divario contemporaneo tra mondi” con Francesco Vacchiano.
Il programma comprende inoltre l’incontro del 16 settembre dedicato a “Identità interstiziali: Umaru, diario di un viaggio migrante”, con l’artista Claudia Virginia Vitari e la curatrice Virginia Monteverde.
Tre mostre nella sede di Emergency alla Giudecca
Alla parte di incontri si affiancano tre progetti espositivi, attraverso i quali “Orizzonti Negati” affronta migrazioni, identità e appartenenza anche utilizzando il linguaggio dell’arte.
Il primo è “Divided We Do Not Stand… A Chance – Divisi non abbiamo alcuna possibilità”, installazione interattiva articolata in quattro stanze di Lilli Müller.
Il secondo progetto è “Identità interstiziali – Umaru: diario di un viaggio migrante” di Claudia Virginia Vitari, a cura di Virginia Monteverde.
Completa il percorso “Apolide – Abitare il mondo”, di Giovanni e Marcello Chiarenza.
Le esposizioni resteranno visitabili fino al 27 ottobre 2026, dal mercoledì al sabato, dalle 12 alle 18, con ingresso libero.
L’appuntamento con Oberdan Forlenza è invece fissato per venerdì 18 settembre alle 18 nella sede di Emergency Venezia, alla Giudecca 212. Un incontro che, partendo dalla Costituzione, vuole offrire strumenti giuridici per comprendere uno dei temi centrali del dibattito contemporaneo: il rapporto tra migrazione, cittadinanza e riconoscimento dei diritti fondamentali.
Per approfondire attività, progetti e iniziative dell’organizzazione è possibile consultare il sito ufficiale di EMERGENCY.
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