Locazioni turistiche, stretta a Murano - Notizie Plus
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Locazioni turistiche sotto la lente a Murano, dove un’operazione congiunta di Polizia locale e Guardia di Finanza ha fatto emergere irregolarità in 11 delle 14 strutture controllate. Le verifiche hanno portato a sanzioni e altre contestazioni pecuniarie per complessivi 6.267 euro, oltre a sette diffide formali e un verbale relativo al Canone RAI speciale. Soltanto due attività sono risultate regolari, mentre una rimane ancora in fase di accertamento.

L’operazione contro l’abusivismo ricettivo è stata condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Polizia locale in collaborazione con la Guardia di Finanza. I controlli sono scattati sia su iniziativa degli organi accertatori sia attraverso segnalazioni mirate e analisi del territorio.

Locazioni turistiche, controllate 14 strutture a Murano

L’attività ha interessato complessivamente 14 strutture tra locazioni turistiche e affitti brevi. Il bilancio delle verifiche evidenzia una percentuale elevata di irregolarità.

Undici strutture, infatti, non sono risultate in regola. Altre due hanno superato i controlli, anche se sono ancora in corso approfondimenti relativi all’imposta di soggiorno. Infine, per un’altra attività gli accertamenti non sono ancora terminati.

Durante i sopralluoghi gli operatori hanno verificato diversi aspetti, concentrandosi in particolare sugli obblighi identificativi previsti dalla normativa e sulle misure necessarie a garantire la sicurezza degli ospiti.

Uno dei principali elementi emersi riguarda il Codice Identificativo Nazionale, il CIN che deve identificare le strutture destinate alla locazione turistica.

Due strutture senza CIN: 3.200 euro di sanzioni

In due casi gli operatori hanno trovato locazioni turistiche completamente prive del CIN. Il Codice Identificativo Nazionale è obbligatorio in base all’articolo 13-ter del decreto legge 145 del 2023.

Per ciascuna struttura è scattata una sanzione da 1.600 euro. Complessivamente, quindi, le due violazioni hanno comportato multe per 3.200 euro.

In altre sette strutture è stata invece riscontrata la mancata esposizione al pubblico o all’interno dell’immobile del Codice Identificativo Nazionale. In questi casi gli accertatori hanno emesso altrettante diffide amministrative.

Il CIN rappresenta dunque uno degli aspetti sui quali si è concentrata maggiormente l’operazione svolta nell’isola veneziana.

Locazioni turistiche, contestate anche violazioni sulla sicurezza

Non sono emerse soltanto irregolarità amministrative. In un’abitazione gli operatori hanno infatti rilevato inadempimenti riguardanti i dispositivi obbligatori di sicurezza.

Nell’immobile mancavano gli strumenti previsti per rilevare eventuali fughe di gas combustibili e la presenza di monossido di carbonio. Inoltre, l’estintore presente nella struttura non risultava revisionato.

Le violazioni hanno portato alla contestazione di due verbali da 1.200 euro ciascuno, per un totale di 2.400 euro.

Nella stessa struttura gli operatori hanno inoltre riscontrato la presenza non dichiarata di tre apparecchi televisivi. È stato quindi redatto un verbale relativo al Canone RAI speciale. A questo si è aggiunta una diffida per la mancata esposizione del CIN.

Sanzionato anche un alloggio turistico non attivo

Un ulteriore controllo ha interessato un alloggio turistico che non risultava in attività.

Gli accertamenti hanno evidenziato una violazione dell’articolo 33 della Legge Regionale 11 del 2013, che prevede l’obbligo di comunicare la chiusura temporanea o definitiva dell’attività.

In questo caso è stato emesso un verbale da 667 euro. Sommando le diverse contestazioni, il valore complessivo delle sanzioni e delle altre conseguenze pecuniarie dell’operazione raggiunge 6.267 euro.

Zaccariotto: «Controlli costanti, mirati e capillari»

Sull’operazione è intervenuta Francesca Zaccariotto, vicesindaco e assessore alla Sicurezza urbana.

«Continua il rafforzamento dei controlli indicato dal sindaco Simone Venturini fin dai primi mesi di questa Amministrazione», ha dichiarato Zaccariotto.

L’azione, ha spiegato, interessa «il decoro, la sicurezza urbana e il rispetto delle regole» e viene portata avanti su diversi fronti, «dagli illeciti commerciali alle irregolarità che interessano, come in questo caso, il settore turistico».

Secondo il vicesindaco, «l’attenzione deve restare alta in tutto il territorio comunale: chi svolge un’attività deve farlo nel rispetto delle norme e delle persone».

La linea annunciata dall’Amministrazione prevede quindi di proseguire «con controlli costanti, mirati e capillari».

Locazioni turistiche, Peruzzo Meggetto: «Tutelare chi rispetta le regole»

L’assessore al Turismo Silvia Peruzzo Meggetto ha invece sottolineato le conseguenze dei controlli sulla qualità dell’offerta ricettiva.

«Tutelare la qualità dell’offerta turistica significa anche tutelare tutti quegli operatori che lavorano seriamente, investono nella propria attività e ogni giorno garantiscono un’accoglienza all’altezza della nostra città», ha spiegato.

La collaborazione tra Guardia di Finanza e Polizia locale, secondo l’assessore, ha aperto «una nuova stagione di controlli rigorosi e capillari».

L’obiettivo è «difendere chi rispetta le regole da forme di concorrenza sleale» e, contemporaneamente, garantire «trasparenza, sicurezza e qualità nel mercato dell’ospitalità».

A giugno oltre 26mila euro di sanzioni a Venezia

Quella di Murano non rappresenta un’operazione isolata. I controlli rientrano infatti in una più ampia attività contro l’abusivismo nel settore ricettivo condotta congiuntamente dalla Polizia locale e dalla Guardia di Finanza.

Il 2 giugno erano già state effettuate verifiche su 14 attività ricettive nel centro storico di Venezia. In quell’occasione 12 strutture erano risultate irregolari e le sanzioni amministrative complessive avevano superato i 26mila euro.

Per seguire le altre notizie relative a Venezia e al settore turistico è possibile consultare Notizie Plus. Informazioni istituzionali, regolamenti e servizi relativi al territorio sono disponibili anche attraverso il portale del Comune di Venezia.

I controlli sulle locazioni turistiche proseguiranno quindi nel territorio comunale. L’obiettivo dichiarato è tutelare gli ospiti e gli operatori regolari, contrastando allo stesso tempo l’abusivismo e le condizioni di concorrenza sleale nel mercato dell’ospitalità veneziana.