Un’attività specifica di contrasto ai furti di biciclette attivato dalla Polizia Locale di Treviso
ha portato nei giorni scorsi alla denuncia per ricettazione di un soggetto noto alle forze
dell’ordine e alla restituzione della bicicletta rubata al legittimo proprietario. Ultimo, in
ordine di tempo, il servizio avviato a seguito della chiamata di un cittadino trevigiano che
aveva contattato telefonicamente la centrale operativa dopo aver riconosciuto, in via
Toniolo, la bicicletta che gli era stata rubata due settimane prima, per il cui furto aveva poi
sporto regolare querela. In sella al mezzo, secondo il testimone, si trovava un uomo di
origine nordafricana. Il cittadino aveva poi seguito l’individuo a piedi fino a via
Sant’Antonino, perdendone le tracce.
Grazie all’analisi delle immagini della videosorveglianza cittadina, gli agenti del Nucleo di
Polizia Giudiziaria sono riusciti a identificare con chiarezza l’uomo, riconoscendolo per
abbigliamento e fisionomia: si trattava di un 46enne di origine marocchina, già noto per
aver commesso alcuni reati contro il patrimonio. Immediatamente è stata diramata la
descrizione dell’individuo e della bicicletta alle pattuglie presenti sul territorio. Il giorno
successivo, nel pomeriggio di sabato 5 luglio, l’uomo è stato avvistato nelle immediate
vicinanze di via Toniolo, ancora in sella alla stessa bici e con gli stessi indumenti. Fermato
e accompagnato al Comando di via Castello d’Amore, è stato deferito all’Autorità
Giudiziaria per il reato di ricettazione. Del fatto è stato prontamente avvisato il legittimo
proprietario che è corso a recuperare il mezzo.
“Il presidio del territorio da parte della Polizia Locale è costante e quotidiano”, sottolinea il
comandante Patrich Antonello. “In particolare, grazie alla sinergia tra cittadini e Comando
e alla tecnologia di videosorveglianza stiamo portando avanti servizi specifici di contrasto
ai furti di biciclette, anche a seguito di alcune segnalazioni pervenute dai proprietari. Si
tratta di reati apparentemente minori, ma che incidono sulla serenità dei trevigiani, che
utilizzano la bicicletta per gran parte degli spostamenti”.















