Quando il ciclismo femminile non era ancora considerato del tutto professionistico proprio come accade oggi, per la trevigiana Lucia Pizzolotto non era affatto così: la sua è stata una sorta di capacità professionale prematura tanto da anticipare i tempi da quando, avvicinata al ciclismo a sedici anni, comincia a conquistare titoli. Campionessa italiana Juniores su strada con la sua prima vittoria ottenuta in una corsa disputata a Villorba, dove risiede tuttora, Lucia quel talento lo coltiva nel tempo conquistando vittorie di prestigio una dietro l’altra, poi tre volte il titolo di campionessa veneta nel 1983, nel 1985 e nel 1986. Nel 1991 è di nuovo campionessa italiana a Pontremoli davanti a Valeria Cappellotto e a Nadia Stramigioli. Nello stesso anno Lucia sfiora la vittoria al GP della Liberazione a Crema chiudendo terza e partecipa al Giro di Sicilia dove chiude al secondo posto con una vittoria di tappa. Nel 1993 Lucia partecipa al suo primo Giro d’Italia chiudendo dodicesima in classifica generale e l’anno successivo ottiene il secondo posto al Trofeo Binda alle spalle di Fabiana Luperini mentre ai campionati nazionali su strada di Montecatini Terme chiude al terzo posto dietro Simona Muzzioli e Alessandra Cappellotto. Lucia si dedica contemporaneamente anche al ciclocross dove comincia ad ottenere importanti risultati: sale sul podio dei campionati italiani per quattro anni consecutivi ’96,’97,’98 e ’99. Prima però, nel 1998, a trentotto anni conquista nuovamente la maglia di campionessa italiana su strada precedendo la bergamasca Roberta Bonanomi e Sara Felloni mentre chiude in terza posizione la prova a cronometro superata solo da Imelda Chiappa. Nel 1999 di nuovo terza in un Campionato italiano e nella stessa stagione arriva il terzo posto al Giro di Toscana e al Giro del Friuli. Nel 2000, a quarant’anni, decide di smettere con il ciclismo su strada per dedicarsi al ciclocross nella categoria dei Master conquistando il secondo posto ai mondiali 2010, 2015 e 2016 fino al 2019 quando arriva il titolo di campionessa Europea Master over 60 nelle prove corse a Silvelle di Trebaseleghe. Di titoli e di successi Lucia Pizzolotto ne ha continuato ad accumulare tanti, l’ultimo domenica scorsa a Brugherio (Monza Brianza) dove si è laureata Campionessa Italiana Master 8: una vera e propria stacanovista della bici. Lei però, classe 1960, alla sua veneranda età ha ancora l’ambizione per porsi un obiettivo preciso: “Tra le tante maglie che ho vinto – ci dice – me ne manca una, quella arcobaleno di Campionessa del Mondo”. Scusate se è poco: “ Solo quando avrò conquistato quel titolo nei Master allora potrò dire basta alla mia carriera, e dedicarmi alla bicicletta solo per il relax o per lo svago”. Determinata Lucia, che nel frattempo dedica il suo tempo per fare da “guida” ad atleti non vedenti, oltre che allenare i giovanissimi, gli esordienti e gli allievi tesserati per la Dopla di Dosson. Tutto per un unico comun denominatore: vincere chiaramente il suo titolo di Campionessa del Mondo Master, ma vedere prima o poi sbocciare qualche nuovo talento grazie al proprio impegno. Virgilio Rossi















