
La paziente
La paziente è una donna di 62 anni, reduce dall’intervento per un tumore al seno, effettuato in altra struttura. “Si è rivolta all’Ospedale dell’Angelo – spiega il primario Cristiano Breda – ed è stata ricoverata in Chirurgia toracica per una complicanza, possibile ma rara, della radioterapia: la diagnosi che abbiamo potuto fare era di radionecrosi della sede mammaria, successiva appunto all’intervento chirurgico e ai trattamenti di radioterapia, eseguiti in altre sedi, per sconfiggere una neoplasia della mammella destra. Questa radionecrosi si era manifestata con un’ampia ulcerazione della pelle e muscoli della regione toracica destra, e poi con la sottostante osteomielite costale della parete toracica sottostante: in altre parole, l’infezione aveva colpito non solo la pelle e i tessuti superficiali, ma aveva raggiunto e intaccato anche le ossa della cassa toracica”.
Le conseguenze
“Considerato lo stato clinico ottimale della paziente – spiega ancora il Primario Breda – si è deciso di sottoporla a un delicato e complesso intervento chirurgico a scopo risolutivo. Abbiamo proceduto all’asportazione della zona della parete toracica compromessa dall’infezione, e quindi alla demolizione di un ampio tratto della stessa parete toracica, ed abbiamo eliminato così l’ostiomelite e tutta la parte di torace intaccata dall’infezione”. L’équipe del dottor Breda ha potuto infine procedere alla ricostruzione del deficit creato: “In primo luogo, nella parte più profonda – spiega – abbiamo proceduto all’innesto di materiale protesico composito”: la parete toracica è stata in sostanza ripristinata con “reti” protesiche composte, debitamente posizionate e fissate”.
Eliminata tutta la parte infetta e ulcerata, eradicata l’ostiomelite, ricostruita la parete a protezione del polmone, si trattava infine di ricoprire questa nuova parete con tessuti e pelle. “L’intervento è stato completato – spiega il primario Eugenio Fraccalanza – dalla nostra équipe specialistica di Chirurgia plastica: la copertura della protesi toracica è stata realizzata con il confezionamento e la rotazione di un ampio lembo muscolare e cutaneo del dorso, trasferito nella parte anteriore del torace”.
La lunga e complessa operazione chirurgica si è svolta regolarmente e ha richiesto l’impegno di una seduta completa di sala operatoria: si è infatti protratta dalla mattina alla sera. Al termine, la paziente è stata accolta in terapia intensiva per la consueta degenza postoperatoria; ma già il giorno successivo è rientrata nel reparto di chirurgia toracica, dove ha trascorso il periodo postoperatorio regolarmente, seguita attentamente e quotidianamente dai medici delle equipe interessate.
“La paziente è stata dimessa dopo alcuni giorni – sottolinea Chiara Bovo, Direttore sanitario dell’Ulss 3 Serenissima – e la soddisfazione sua e dei familiari per l’esito dell’intervento è naturalmente anche la nostra, e quella dei medici e del personale sanitario che l’hanno avuta in cura. L’intervento è un chiaro esempio di quanto possa essere importante e risolutiva, in un Ospedale di primo livello, collaborazione interdisciplinare ad alti livelli, di reparti specialistici esclusivi dell’Angelo”.














