La Stanza di Agnese - PH Domenico Summa
La Stanza di Agnese - PH Domenico Summa

Doppio appuntamento al Teatro di Mirano per celebrare la Giornata della Legalità 2026, attraverso uno spettacolo che ripercorre la vicenda umana e professionale del Giudice Paolo Borsellino: giovedì 21 maggio alle 20.30, con replica aperta alla cittadinanza, e venerdì 22 maggio alle 10.00, con replica dedicata alle scuole superiori, Meridiani Perduti Teatro presenta infatti “LA STANZA DI AGNESE”, che dà voce alle parole di Agnese Piraini Leto in Borsellino, moglie del Giudice.

Lo spettacolo è inserito nelle celebrazioni della Giornata della Legalità 2026 organizzate dal Comune di Mirano. La programmazione è a cura de La Piccionaia.

I biglietti per la recita di giovedì 21 maggio sono disponibili in biglietteria al Teatro di Mirano mercoledì dalle 12 alle 14, la sera di spettacolo dalle 19.30, on line su www.miranoteatro.it.

Con “La Stanza di Agnese” si chiude la Stagione Teatrale 2025/2026 del Teatro di Mirano: la recita serale è l’ultima, fuori rassegna e fuori abbonamento, del cartellone “La Città a Teatro”; la recita in matinée invece conclude la proposta de “La Scuola va a Teatro 2025/2026”.

LO SPETTACOLO

LA STANZA DI AGNESE” è uno spettacolo di e con Sara Bevilacqua; la drammaturgia è di Osvaldo Capraro, il disegno luci di Paolo Mongelli/Marco Oliani, il video di Mimmo Greco. La grafica è dello Studio Clessidra, l’organizzazione di Daniele Guarini. Lo spettacolo è una produzione Meridiani Perduti Teatro, con il supporto di TRAC_Centro di residenza teatrale pugliese, con il sostegno di Factory Compagnia Transadriatica, in sinergia con la Scuola di Formazione Antonino Caponnetto. “LA STANZA DI AGNESE” è Spettacolo Vincitore Eolo Award 2024 alla Miglior Attrice, Spettacolo Vincitore Premio del Pubblico Palio Ermocolle 2024, e Menzione Speciale Osservatorio InBox Verde 2025.

Scrive la Compagnia: “2010. Agnese Piraino Leto in Borsellino, segnata da una terribile malattia, riceve una telefonata da parte dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Via D’Amelio è stata da colpo di stato”. Poche parole che inevitabilmente fanno riemergere i ricordi di una vita, sin da quando, figlia del presidente del Tribunale di Palermo e immersa negli usi e costumi dell’alta borghesia palermitana, incontra per la prima volta Paolo, giovane pretore a Mazara del Vallo. Da questo momento parte la narrazione della sua crescita accanto al marito e della scoperta di una Palermo diversa, meno luccicante di quella a cui era abituata, ma forse più bella, anche se disgraziata, passando attraverso i primi anni di matrimonio e la nascita dei figli. Fino a narrare i momenti più bui, compresa la morte di amici e colleghi di Paolo; i rapporti con la scorta che diventa parte della famiglia; la difficoltà di accettare la situazione da parte dei figli. Ma anche l’altro lato di Paolo, quello giocoso e sempre pronto allo scherzo, al “babbìo”. Il lavoro nel pool antimafia accanto a Giovanni Falcone fino alla terribile morte di quest’ultimo. Infine, il tradimento da parte di chi avrebbe dovuto combattere al suo fianco.

Tutto questo è “La Stanza di Agnese”. Più che un monologo, un dialogo incessante tra lei e Paolo, che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato.

Lo spettacolo è nato da una lunga e meticolosa ricerca che ha direttamente coinvolto Lucia, Manfredi e Fiammetta Borsellino, i tre figli del magistrato, e Salvatore, suo fratello”.

Le parole di Lucia, Manfredi e Fiammetta Borsellino su “LA STANZA DI AGNESE”:

“Tra le innumerevoli e svariate iniziative volte a diffondere la memoria del Giudice Paolo Borsellino e i valori di umanità, onestà e giustizia da lui espressi in tutto l’arco della sua vita, violentemente interrotta nella strage di via d’Amelio, “La Stanza di Agnese” è l’unica che ha rivolto una luce particolare alla donna che aveva condiviso con lui i momenti più difficili della sua esistenza, la moglie. Sara Bevilacqua, Daniele Guarini e la drammaturgia di Osvaldo Capraro, con lo straordinario e appassionato lavoro di ricerca e di interpretazione, hanno sublimato ne “La stanza di Agnese” il senso più autentico della vita dell’uomo e marito Paolo, prima ancora del giudice, attraverso proprio la voce della donna che ne ha “sposato” ogni scelta, anche quella più rischiosa per la propria incolumità.

In quanto figli di quell’uomo e di quella donna, sentiamo di testimoniare senza indugio l’eccezionale professionalità e l’abile ingegno degli autori e della produzione tecnica nella ricostruzione di un contesto, umano, ambientale e storico, della cui verosimiglianza con la realtà ne sono prova le forti emozioni che l’opera ha suscitato anche in chi l’ha direttamente vissuta.

Aderendo al progetto già dalla fase di ideazione in cui ci è stato prospettato dagli autori, apprezziamo ogni iniziativa volta a promuoverne la più ampia divulgazione, per l’alto valore sociale, informativo e formativo di cui quest’opera è portatrice nei contenuti e nella rappresentazione artistica.”

BIGLIETTI per la recita serale del 21 maggio:

€ 10 unico