Panificio Gritti in lutto: si spegne Rino Gritti, volto storico della panificazione trevigiana
Il Panificio Gritti perde il suo storico fondatore. Si è spento , all’età di 82 anni, Rino Gritti, figura simbolo della panificazione a Treviso e anima dello storico forno di via Montello. Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante per la comunità trevigiana, che per decenni ha riconosciuto nel suo laboratorio un punto di riferimento quotidiano fatto di tradizione, qualità e passione artigianale.
La storia del Panificio Gritti affonda le proprie radici negli anni Cinquanta. Era il 1954 quando la famiglia Gritti acquistò un forno a Catena e il giovane Rino iniziò ad avvicinarsi al mestiere del pane. Da quel momento la panificazione divenne la sua ragione di vita. Con sacrificio, esperienza e talento, Rino riuscì negli anni a costruire una realtà destinata a lasciare un segno profondo nel territorio.
La storia del Panificio Gritti tra tradizione e passione
Negli anni Settanta arrivò la svolta con l’apertura dell’attuale Panificio Gritti in via Montello a Treviso. Il negozio divenne rapidamente un punto di riferimento per residenti e clienti affezionati, grazie alla qualità dei prodotti e all’esperienza maturata da Rino nel corso degli anni.
La sua era una conoscenza autentica del mestiere, costruita giorno dopo giorno nel laboratorio. Non servivano ricette scritte o formule precise: bastava toccare l’impasto con le mani per capire se il pane sarebbe stato all’altezza delle aspettative. Una capacità rara, frutto di decenni di esperienza, che ha reso il Panificio Gritti uno dei nomi più conosciuti nel panorama artigianale trevigiano.
Anche dopo il raggiungimento della pensione, Rino continuava a frequentare il laboratorio per controllare personalmente la produzione. Un legame indissolubile con il pane e con quell’attività che aveva costruito insieme alla sua famiglia e che oggi viene portata avanti dal figlio Michele, erede di una tradizione familiare ultracentenaria.
Il dolore della famiglia e della comunità di Treviso
Dietro il volto severo di Rino Gritti si nascondeva una grande dedizione alla famiglia e al lavoro. Negli ultimi anni la sua vita era stata profondamente segnata dalla perdita dell’amata moglie Gabriella, scomparsa tre anni fa dopo una grave malattia. Un dolore che aveva cambiato profondamente il fondatore del Panificio Gritti, molto legato alla compagna di una vita.
Sabato mattina Rino aveva indossato l’abito della festa ed era uscito di casa per un’ultima sigaretta. Nel pomeriggio si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari. La notizia della sua morte ha colpito non solo la zona di via Montello, ma anche il Comune di Preganziol, dove viveva da diversi anni.
A piangerlo oggi sono i figli Michele e Diego, insieme alle nuore Annasilvia e Leticia, ai nipoti Gianmarco e Piercarlo, oltre a sorelle, cognati e parenti tutti. Una famiglia unita attorno al ricordo di un uomo che ha dedicato l’intera esistenza al lavoro e alla propria comunità.
L’ultimo saluto a Rino Gritti nella chiesa di San Trovaso
L’ultimo saluto a Rino Gritti sarà celebrato giovedì 21 maggio alle ore 16 nella chiesa parrocchiale di San Trovaso. In occasione del funerale, la famiglia ha scelto di compiere un gesto di grande generosità: le offerte raccolte saranno devolute all’associazione Advar ETS.
Con la scomparsa del suo fondatore, il Panificio Gritti perde una figura storica che ha saputo trasformare il mestiere del fornaio in una vera missione di vita. Il ricordo di Rino resterà vivo non solo nella memoria dei familiari, ma anche tra le generazioni di trevigiani che per anni hanno trovato nel suo pane il sapore autentico della tradizione.















