Miele delle barene protagonista di un importante riconoscimento per il Veneto. Il miele prodotto nelle barene della laguna veneta entra ufficialmente tra i Presìdi Slow Food, un traguardo che valorizza una produzione strettamente legata a uno degli ecosistemi più delicati e caratteristici del territorio. L’iniziativa punta a salvaguardare non solo un prodotto di eccellenza, ma anche la biodiversità e l’equilibrio ambientale della laguna, rafforzando il lavoro degli apicoltori che ogni giorno operano in questo contesto unico.
Miele delle barene, un patrimonio della laguna veneta
Le barene sono terre basse che vengono sommerse periodicamente dalle maree. In questo ambiente particolare cresce una vegetazione capace di adattarsi all’acqua salmastra e di offrire alle api fioriture difficilmente replicabili altrove.
Da questo patrimonio naturale nascono mieli monoflora di limonio, astro marino e tamerice, oltre al caratteristico millefiori delle barene. Ogni varietà possiede caratteristiche aromatiche proprie, ma tutte condividono l’origine lagunare e il forte legame con il territorio.
L’ingresso tra i Presìdi Slow Food rappresenta quindi un riconoscimento che premia la qualità della produzione e il valore ambientale delle barene.
Il Presidio Slow Food sostiene produttori e biodiversità
Il nuovo Presidio riunisce gli apicoltori che lavorano nelle lagune venete e nelle aree costiere. Nasce così una rete di produttori impegnata nella tutela della biodiversità e nella valorizzazione di una produzione che dipende dall’equilibrio dell’ecosistema lagunare.
Inoltre, la presenza delle api costituisce un importante indicatore dello stato di salute della laguna. Attraverso l’osservazione delle fioriture e della disponibilità di nettare, gli apicoltori possono infatti monitorare l’evoluzione dell’ambiente e cogliere eventuali cambiamenti.
Matilde Visentin, vicepresidente di Slow Food Veneto Orientale e referente del Presidio per Slow Food Italia, sottolinea il significato del progetto: «Tutelare il miele delle barene non significa soltanto difendere una produzione locale. Significa proteggere un intero ecosistema, sostenendo insieme gli apicoltori, le api, le piante e il fragile paesaggio della laguna veneta».
Miele e disciplinare condiviso: come nasce il nuovo Presidio
Il riconoscimento arriva al termine di un percorso condiviso tra i produttori e le Condotte Slow Food di Venezia, Veneto Orientale, Riviera del Brenta e Chioggia.
L’ascolto delle esperienze degli apicoltori e il confronto sulle diverse realtà produttive hanno portato alla definizione del disciplinare del Presidio. Il documento stabilisce l’area di produzione, le tipologie di miele ammesse e le pratiche comuni da seguire per garantire qualità e tutela dell’ambiente.
Secondo Riccardo Stefani, referente dei produttori, «Il Presidio non nasce soltanto per dare riconoscibilità a un prodotto, ma anche per creare una comunità capace di collaborare, monitorare i cambiamenti dell’ambiente e raccontare il valore delle barene».
Un riconoscimento che guarda al futuro della laguna
L’ingresso del miele delle barene tra i Presìdi Slow Food rappresenta un passo importante per valorizzare una produzione profondamente legata alla laguna veneta. Il progetto mette al centro il lavoro degli apicoltori, la salvaguardia delle api e la tutela di un ecosistema fragile, dimostrando come qualità alimentare e protezione dell’ambiente possano procedere insieme.
Per approfondire altri temi dedicati alle eccellenze del territorio è possibile consultare https://notizieplus.it/.
Per maggiori informazioni sui Presìdi Slow Food è disponibile la pagina ufficiale di Slow Food Italia: https://www.slowfood.it/presidi-slow-food/.















