Trenta eventi aperti alla città, iscritti aumentati del 22 per cento.
Domenica 19 maggio al teatro “Mario Del Monaco” il concerto con tutti i 212 allievi

L’associazione musicale “Francesco Manzato” di Treviso si presenta con delle ottime credenziali per il 2024. Il lavoro costante di riordino e i nuovi progetti in campo consegnano, per l’anno in corso, un’immagine della storica scuola di musica trevigiana completamente rinnovata, in sintonia con il piano di rilancio concordato in intesa con il Comune di Treviso.

Obiettivo centrato, quindi, come sottolinea il sindaco Mario Conte: “Siamo veramente orgogliosi che questo istituto storico della Città abbia saputo cogliere, grazie all’Associazione che tutt’oggi lo rappresenta, le grandissime opportunità del presente, cercando nuovi spunti in grado di dare agli studenti non solo le proposte formative, ma anche le occasioni per mettere in luce il talento ed essere protagonisti nel panorama culturale territoriale. Ringrazio Giovanna Cordova, i docenti ma anche tutte le realtà, fra cui il Conservatorio “Steffani” di Castelfranco Veneto che, a vario titolo e sempre con grande entusiasmo, hanno contribuito alla ulteriore crescita di una preziosa istituzione culturale e musicale trevigiana e veneta”. 

La nuova prestigiosa sede si propone come centro musicale per la città, aperta a progetti che coinvolgano anche altre realtà del territorio. L’idea”, sottolinea a sua volta Giovanna Cordova, presidente dell’associazione, “è che piazza Pola diventi, la nuova piazza della musica dei trevigiani”.

 

I numeri del Manzato

I numeri parlano chiaro: nonostante le difficoltà relative al cambiamento di sede e al riordino dell’attività interna, gli associati oggi sono 212, contro i 174 del 2021, anno dell’insediamento del nuovo consiglio direttivo, con un aumento del 22% degli iscritti. I docenti in carica sono 23 e i corsi attivati 21. Il totale degli allievi è di 278, tenendo conto degli allievi che frequentano più corsi nello stesso anno. Il “Manzato” ha cambiato marcia prima di tutto nella programmazione delle attività. Se il calendario del 2023 è stato molto intenso, aperto alla città e ad altre realtà culturali (ad esempio gli otto concerti, realizzati nel settembre scorso, per l’inaugurazione della nuova sede, la collaborazione con il festival “Mythos”, con il teatro Mario Del Monaco di Treviso e con l’Olimpico di Vicenza), la prospettiva del 2024 è costellata dall’arrivo di nuovi partner, eventi e corsi musicali portati al di fuori delle aule di piazza Pola. “Inoltre dobbiamo ringraziare Banca Prealpi SanBiagio, per il sostegno dato all’associazione nella pianificazione delle attività”, rileva Giovanna Cordova. Le iniziative del 2024, con particolare riferimento al primo semestre, sono incanalate su un doppio binario: l’attività interna, rivolta ad allievi e docenti, e l’attività esterna, aperta al pubblico, alle collaborazioni, alle scuole cittadine e ai festival trevigiani. Ampio spazio viene dato ai progetti proposti dai singoli docenti, che si affermano come “vero motore” dell’associazione, impegnati oltre alla didattica dei corsi.

 

Il Manzato “dentro”

Nel corso del 2023 è stato molto sviluppato il settore della musica d’insieme, con la creazione di cinque ensemble di musica moderna, il potenziamento del coro diretto dal M° Livia Rado, in scena nella “Tosca” al teatro Del Monaco e al teatro di Rovigo, e dell’orchestra “Archi Ribelli” (vincitrice del primo premio al concorso musicale internazionale “Città di Palmanova”), diretta dal M° Deborah Giacomelli in collaborazione con Martina Baratella.  Potenziata ulteriormente l’offerta didattica con l’avvio di due nuovi corsi di sassofono e tastiere.  Fondamentale, inoltre, da quest’anno scolastico, l’attivazione delle nuove certificazioni pre-accademiche proposte dal Conservatorio “Steffani” di Castelfranco Veneto. 

Perfettamente funzionante lo studio di produzione musicale. Il primo della città di Treviso, fondamentale sia come risorsa nella moderna didattica, sia per corsi specifici di composizione e produzione musicale con nuove tecnologie. Nel 2023 con il concorso “Classici in musica 2023”, all’interno del festival Mythos, gli allievi sotto la guida dei maestri Lombardini e Pisarri hanno realizzato due colonne sonore per altrettanti spettacoli, musiche originali composte nel laboratorio di produzione musicale, a cui è seguita l’assegnazione di premi ai primi due classificati (a seguito di votazione pubblica sul sito dell’associazione e del voto di una giuria tecnica) e la pubblicazione digitale dell’EP omonimo, nel mese di gennaio 2024. Nella prima settimana di maggio il Thelktéria Quartet (formato dai maestri Pisarri, Biasin, Giacomelli Baratella) sarà impegnato nella realizzazione di una produzione discografica, con l’etichetta Ipogeo Records, la prima realizzata nella nuova sede.  Contestualmente si terrà il workshop sui “segreti” della registrazione discografica, riservato agli allievi della scuola.

 

Il Manzato “fuori”

Sono trenta gli eventi ideati e realizzati dalla scuola di musica, tra gennaio e giugno 2024, nella propria sede o all’esterno, aperti al pubblico. A cominciare da una iniziativa del tutto nuova per il “Manzato”: “La musica è per tutti” ad appannaggio non solo di musicisti, ma di tutti gli appassionati: quattro incontri di guida all’ascolto ed esempi suonati, tra febbraio e marzo, a cura dei docenti Riccardo Massolin e Martina Baratella (con la collaborazione di Deborah Giacomelli e Francesca Contò). 

Si intitola “La musica in testa” un altro nuovo progetto, curato dal M° Elisabetta Ghedin, che ha tenuto il 15 marzo una lezione-conferenza nell’ambito della Settimana del Cervello, per indagare il rapporto tra la musica (ascoltata e suonata) e la potenziale trasformazione che essa produce nella nostra mente. 

“I solchi del jazz” è il tema dei sei incontri (dicembre 2023 – maggio 2024) proposti dal M° Attilio Pisarri: jazz da ascoltare nelle riproduzioni degli ormai introvabili vinili, che fanno parte della biblioteca musicale dell’associazione, alternati da performance dal vivo, storie e aneddoti per comprendere il significato e ruolo del jazz nella contemporaneità. Un progetto è indirizzato a bambini e ragazzi, per avvicinarli al fantastico mondo della musica in modo innovativo e accattivante. Ancora Attilio Pisarri condurrà, dal mese di aprile, la prima edizione del laboratorio sperimentale “Troppo giovani per il jazz?”. Il laboratorio formerà un ensemble di giovanissimi “jazzisti”, alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, che a conclusione delle lezioni si esibirà il 26 maggio nell’ambito del festival “Treviso suona jazz”, nella sala concerti del “Manzato”.

Il 15 giugno è in programma la giornata “Contest Band”, altro progetto di nuova ideazione. Un grande concerto che animerà piazza Pola in cui saranno coinvolti i gruppi di musica moderna della città, per valorizzare il lavoro dei giovani musicisti, in modo da creare un momento di confronto che prevede anche l’intervento di Progetto Giovani, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Educative e Giovanili.

Sempre a maggio (domenica 19 ore 20,30) è atteso il grande concerto al teatro del Monaco, che vedrà in scena tutti gli allievi (212) della scuola. Quest’anno filo conduttore sarà il tema dell’ambiente: la grandezza e la fragilità della natura raccontati con la musica e il canto, declinati con un alternarsi ininterrotto di brani classici e contemporanei, per riproporre quell’idea di armonia che è ad un tempo il segno distintivo della musica e del mondo naturale.

Un’altra novità “junior” sarà il “Summer music camp”, in calendario tra l’ultima settimana di giugno e la prima settimana di luglio, curato dal M° Eleonora Biasin. Il centro estivo musicale accoglierà nel palazzo di piazza Pola bambini e ragazzi a cui saranno dedicati laboratori, workshop e approfondimenti musicali.  Infine si intitola “In crescendo – la musica per diventare grandi”, l’innovativo progetto a misura dei piccolissimi della scuola dell’infanzia. Nell’anno scolastico 2024 – 2025 il “Manzato”, in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Treviso, attiverà dei corsi finalizzati all’apprendimento della musica fin dalla tenera età, articolati in tre macro aree: la musica quale strumento di crescita, sviluppo dell’autonomia e del senso della comunità.

 

Le collaborazioni

Nel corso del 2024 prosegue il rapporto di collaborazione che l’associazione musicale “Francesco Manzato” ha stretto negli ultimi anni con varie realtà culturali. In questo senso proseguirà il sodalizio con il festival di teatro classico “Mythos”, che sta proponendo, da gennaio a maggio, cinque recital – spettacolo al ridotto del teatro “Mario Del Monaco”, in cui gli interventi musicali sono eseguiti dai docenti della scuola che propongono delle partiture originali con riferimento specifico al tema dei vari incontri.  Nelle stesse occasioni, gli aperitivi di benvenuto sono accompagnati dall’ensemble di musica moderna “T.D.D. Band” (allievi dei corsi di musica d’insieme).

 Inoltre la docente Eleonora Biasin ha creato il “tappeto sonoro” e la scenofonia dello spettacolo “Odisseo colui che corse al di là del mare”, in scena il 24 gennaio al “Del Monaco”.  Sempre il teatro cittadino, a febbraio, ha visto la partecipazione del coro di voci bianche del “Manzato”, diretto da Livia Rado, nell’allestimento della “Tosca” di Puccini.

Anche il Circolo Ufficiali di Treviso ha aperto le porte ai giovani talenti della scuola di musica, ospitando già due concerti il 10 febbraio (classe di canto lirico) e il 2 marzo (orchestra “Archi Ribelli”, classi di violino e canto lirico). Ultimo appuntamento sabato 4 maggio con il coro di voci bianche e il coro giovanile. Il festival “Treviso Suona Jazz” nell’edizione del 2024 utilizzerà gli spazi della sede del “Manzato” per realizzare il workshop con i docenti del dipartimento jazz del conservatorio “Steffani”. A conclusione del workshop sabato 25 maggio si terrà il concerto nella Loggia dei Cavalieri.