Minacce e comportamenti vessatori durante la convivenza, una presunta aggressione fisica avvenuta ad agosto e, anche dopo la fine della relazione, telefonate insistenti e pedinamenti fino a casa. È il quadro emerso dalle indagini della Polizia di Stato nei confronti di un uomo italiano, raggiunto a Chioggia da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per le ipotesi di maltrattamenti e atti persecutori ai danni dell’ex compagna. Il provvedimento, disposto dall’Autorità Giudiziaria di Venezia, è stato eseguito nel pomeriggio di venerdì dagli agenti del Commissariato di Chioggia.
Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dalla donna, che si è rivolta alla Polizia dopo un progressivo aggravarsi della situazione.
Maltrattamenti e atti persecutori a Chioggia, la denuncia della donna
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, già durante il periodo di convivenza l’uomo avrebbe tenuto ripetutamente comportamenti vessatori nei confronti della compagna, accompagnati da minacce.
La situazione sarebbe diventata sempre più difficile fino a culminare, nello scorso mese di agosto, in una presunta aggressione fisica.
Esasperata e impaurita dall’acuirsi di comportamenti descritti come sempre più violenti e aggressivi, la donna ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine e presentare denuncia.
Il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia ha quindi avviato immediatamente gli accertamenti. L’attività investigativa, secondo quanto riferito dalla Polizia, ha fatto emergere un grave quadro indiziario a carico dell’uomo.
Telefonate insistenti e pedinamenti dopo la fine della relazione
La conclusione della relazione non avrebbe posto fine ai comportamenti contestati.
Secondo la ricostruzione della Polizia, l’uomo avrebbe continuato a contattare insistentemente al telefono l’ex compagna e, in alcune circostanze, l’avrebbe seguita fino alla sua abitazione.
Le condotte contestate sarebbero quindi proseguite anche dopo la separazione, contribuendo al quadro sul quale si sono concentrate le successive indagini degli agenti.
In un’altra occasione, inoltre, l’uomo avrebbe aggredito il padre della ragazza.
Gli elementi raccolti dal Commissariato sono stati quindi trasmessi all’Autorità Giudiziaria di Venezia.
Disposta la custodia cautelare in carcere
Alla luce del quadro emerso dalle indagini, l’Autorità Giudiziaria ha emesso nei confronti dell’uomo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Gli agenti del Commissariato di Chioggia hanno dato esecuzione al provvedimento nel pomeriggio di venerdì.
All’uomo vengono contestate le ipotesi di maltrattamenti e atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. L’arresto rappresenta l’esecuzione di una misura cautelare e non una dichiarazione definitiva di responsabilità.
Il procedimento penale è infatti ancora in corso. In base al principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.
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