Cordignano, bacino di laminazione, difesa del suolo, Regione del Veneto

Rischio idraulico a Cordignano, confronto tra Regione e Comune

Il rischio idraulico a Cordignano torna al centro dell’attenzione istituzionale dopo i recenti episodi di allagamento che hanno interessato il territorio. Il rischio idraulico rappresenta infatti una delle principali criticità per il comune trevigiano. Proprio per questo motivo, ieri a Palazzo Balbi si è svolto un incontro tra l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini e il sindaco Roberto Campagna.

Durante il confronto le istituzioni hanno fatto il punto sulla difesa del suolo e sulla gestione del sistema idrico locale. L’obiettivo condiviso riguarda il rafforzamento delle misure di prevenzione e la pianificazione di nuovi interventi strutturali. Inoltre, il dialogo tra amministrazioni mira a garantire maggiore sicurezza per cittadini e infrastrutture.

Negli ultimi anni il territorio ha affrontato diverse criticità legate agli eventi meteorologici intensi. L’episodio più recente risale al luglio 2025, quando forti precipitazioni hanno provocato nuovi allagamenti. Di conseguenza, il tema del rischio idraulico è tornato con forza nel dibattito locale e regionale.

Interventi della Regione del Veneto per la sicurezza idraulica

Per fronteggiare il rischio idraulico, la Regione del Veneto ha già avviato interventi straordinari nel territorio di Cordignano. In particolare, sono state attivate tre somme urgenze per un importo complessivo di 750 mila euro.

Queste operazioni puntano a ripristinare la piena funzionalità dei corsi d’acqua e a rafforzare la sicurezza delle opere idrauliche. Gli interventi riguardano soprattutto arginature e alvei fluviali, elementi fondamentali per la gestione delle acque in caso di forti piogge.

Parallelamente, l’amministrazione regionale ha programmato altre opere di manutenzione e consolidamento. Tra queste spicca un intervento da 800 mila euro destinato al rafforzamento delle strutture esistenti. Inoltre, sono previsti lavori di manutenzione straordinaria per ulteriori 500 mila euro.

Secondo l’assessore regionale Elisa Venturini, la situazione richiede un monitoraggio costante. La Regione del Veneto mantiene quindi alta l’attenzione su questo territorio, con l’obiettivo di ridurre il rischio idraulico e migliorare la gestione complessiva del sistema idrico.

Bacino di laminazione per ridurre il rischio idraulico

Tra le soluzioni più importanti discusse durante l’incontro emerge la realizzazione di un bacino di laminazione. Questa infrastruttura potrebbe ridurre in modo significativo il rischio idraulico legato all’affluente torrente Friga Carron.

Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro. Tuttavia, una prima fase dell’opera ha già ricevuto un finanziamento di 2,5 milioni di euro attraverso i fondi commissariali regionali.

Attualmente la progettazione del bacino di laminazione è in corso. Il completamento di questa fase è previsto entro la fine dell’anno. Successivamente potranno partire i lavori, che avranno una durata stimata di circa tre anni.

Una volta realizzata, l’infrastruttura consentirà di trattenere temporaneamente le acque in eccesso durante gli eventi meteorologici intensi. Di conseguenza, il sistema potrà ridurre il rischio di esondazioni e migliorare la gestione delle piene.

Cordignano e la strategia di prevenzione del rischio idraulico

Il sindaco Roberto Campagna ha espresso soddisfazione per il confronto con la Regione del Veneto. Secondo il primo cittadino, il dialogo istituzionale rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare le criticità del territorio.

Il Comune di Cordignano continuerà quindi a collaborare con la Regione per monitorare la situazione e sviluppare nuove soluzioni. In particolare, l’amministrazione locale considera prioritario rafforzare la prevenzione e completare le opere programmate.

In prospettiva, la realizzazione del bacino di laminazione e gli interventi di manutenzione potrebbero migliorare in modo significativo la gestione delle acque. Per questo motivo, il percorso avviato mira a garantire maggiore sicurezza e una strategia efficace contro il rischio idraulico nel territorio.