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Risorsa idrica ancora al centro del confronto tra Regione del Veneto e Coldiretti Veneto. Il percorso avviato dall’assessore all’Agricoltura Dario Bond per una gestione più innovativa e lungimirante dell’acqua trova il sostegno dell’organizzazione agricola. Per il presidente Carlo Salvan, infatti, la capacità di gestire questa risorsa avrà un peso sempre maggiore sul futuro del territorio.

“L’acqua sarà sempre più una risorsa strategica per l’agricoltura e per la capacità del Veneto di continuare a generare valore”, sottolinea Salvan. Il presidente di Coldiretti Veneto invita però a non considerare il tema soltanto dal punto di vista agricolo. L’acqua, infatti, riguarda l’intero sistema economico, produttivo e sociale e incide quindi sul futuro delle comunità.

Risorsa idrica, Coldiretti: “Non è solo una questione agricola”

Secondo Coldiretti Veneto, la gestione dell’acqua deve coinvolgere tutti i settori interessati. La risorsa idrica rappresenta infatti un elemento trasversale, con effetti sull’agricoltura, sul sistema produttivo e sulla funzionalità del territorio.

In questo scenario, assume un ruolo centrale il sistema dei Consorzi di bonifica, guidati dagli agricoltori. La loro attività non riguarda soltanto la gestione dell’acqua destinata all’agricoltura. I Consorzi contribuiscono ogni giorno anche alla sicurezza e alla funzionalità del territorio.

Per Coldiretti Veneto, quindi, la gestione dell’acqua richiede una visione più ampia e una programmazione capace di guardare oltre le necessità immediate. L’obiettivo indicato dall’organizzazione è superare una logica legata prevalentemente all’emergenza e costruire una strategia strutturata.

Acqua e infrastrutture, la richiesta di Coldiretti Veneto

Da dieci anni Coldiretti propone di accelerare sulla realizzazione di invasi, infrastrutture e soluzioni tecnologiche. L’obiettivo è cambiare il modo in cui il territorio gestisce l’acqua, aumentando la capacità di conservarla quando è disponibile.

“Dobbiamo fare un salto di qualità, passando da una gestione legata all’emergenza a una vera strategia di programmazione”, afferma Carlo Salvan. Secondo il presidente regionale, anche il mondo agricolo deve contribuire a questo cambiamento attraverso innovazione, efficienza e un utilizzo sempre più responsabile della risorsa.

Il confronto diretto con la Regione viene quindi considerato positivo da Coldiretti Veneto. Tuttavia, secondo l’organizzazione, il dialogo dovrà trasformarsi in un piano concreto di interventi e investimenti.

Risorsa idrica: investimenti e invasi per aumentare la capacità

La richiesta riguarda soprattutto la disponibilità di risorse economiche per realizzare le infrastrutture necessarie. “La Regione deve avere il coraggio di mettere in campo risorse importanti, anche proprie”, evidenzia Salvan.

Tra le opere indicate figurano invasi, sistemi di accumulo e tecnologie capaci di aumentare la capacità del territorio di trattenere e utilizzare l’acqua. In questo modo, secondo la posizione espressa da Coldiretti Veneto, sarà possibile disporre della risorsa nei periodi di maggiore necessità.

La programmazione degli interventi diventa quindi un punto centrale del confronto. Non si tratta soltanto di costruire nuove infrastrutture, ma di creare le condizioni per una gestione più efficiente e responsabile dell’acqua nel tempo.

Consorzi di bonifica, costi crescenti e manutenzioni

Accanto alle nuove opere, Coldiretti Veneto richiama l’attenzione sulla gestione ordinaria e straordinaria dei Consorzi di bonifica. Il sistema deve infatti affrontare costi crescenti, legati soprattutto alle manutenzioni straordinarie e all’energia.

“Non possiamo dimenticare la quotidianità dei Consorzi, che devono sostenere manutenzioni straordinarie sempre più onerose e costi energetici che incidono in maniera significativa sui bilanci”, aggiunge Salvan.

Questi costi, secondo il presidente regionale, hanno conseguenze anche sui consorziati e sugli agricoltori. La sicurezza idrica e quella del territorio, sottolinea, hanno un costo, ma rappresentano anche un investimento per l’intera comunità.

Per questo motivo, il confronto tra Regione e Coldiretti non riguarda esclusivamente la realizzazione di nuove opere. Comprende anche la sostenibilità della gestione quotidiana delle infrastrutture e delle attività svolte dai Consorzi.

Una strategia condivisa per il futuro del Veneto

La richiesta di Coldiretti Veneto è quella di recuperare rapidamente il tempo perduto e coinvolgere tutti i portatori di interesse. La gestione dell’acqua viene così inserita in una prospettiva di lungo periodo, che supera le esigenze dell’agricoltura nell’immediato.

“Dobbiamo recuperare rapidamente il tempo perduto e fare sistema con tutti i portatori di interesse”, conclude Carlo Salvan. La sfida, secondo il presidente di Coldiretti Veneto, riguarda la capacità del Veneto di garantire acqua, sicurezza e sviluppo nei prossimi decenni.

Il percorso avviato dalla Regione punta quindi a un confronto che dovrà tradursi in interventi concreti. Per Coldiretti, la risorsa idrica richiede una strategia condivisa, investimenti, innovazione e soluzioni capaci di aumentare la capacità del territorio di trattenere e utilizzare l’acqua.