La mattina vi capita di svegliarvi con le ossa rotte, di avere male al collo, dolore alla schiena o problemi alle giunture? Talvolta questi disturbi sono sporadici, ma per molte persone (che magari non utilizzano il cuscino giusto) dormire male è quasi una costante.

Il tratto cervicale è di per sé la struttura più soggetta a questi fastidi, perché la testa durante il riposo notturno rimane in rotazione per un lungo lasso di tempo. Guanciale e materasso giocano un ruolo importante in tal senso, anche se è sempre opportuno indagare la natura del disturbo.

Rigidità muscolare e delle vertebre

In molti casi i dolori cervicali non sono strettamente legati alla posizione assunta durante il sonno, ma sottendono altre problematiche associate a patologie o a rigidità muscolare e vertebrale.

Se durante il giorno, infatti, non sempre si avverte dolore perché il movimento agevola la circolazione nei muscoli e l’irrorazione alle cartilagini, durante la notte la situazione tende a peggiorare. Quando si sta fermi per ore, infatti, diminuiscono sia l’afflusso di sangue che il liquido lubrificante, con la conseguenza diretta che si tende a provare dolore.

Pertanto, se il dolore cervicale si avverte principalmente al mattino, è importante scegliere un cuscino adeguato, ma soprattutto individuare la causa scatenante alla base della rigidità.

Come deve essere il cuscino giusto

Quando si deve acquistare un cuscino cervicale è importante tenere in considerazione la posizione assunta durante il sonno, ma anche le proprie caratteristiche fisiche. Ad esempio, chi dorme sulla schiena o su un fianco dovrà optare per un modello che dia sostegno alla zona cervicale, ma che al tempo stesso allinei anche la colonna vertebrale.

In commercio, inoltre, esistono dei guanciali ergonomici che alleviano la pressione sul tratto cervicale, ma che al tempo stesso si adattano in modo differente a seconda delle varie posizioni notturne. Senza contare che i modelli in memory foam non solo sostengono il capo, ma favoriscono il normale flusso della circolazione, evitando possibili indolenzimenti ed eventuali contratture.

Tuttavia, alcune persone necessitano di un cuscino più flessibile, mentre altre preferiscono un materiale più rigido. Prima di procedere all’acquisto, quindi, può essere utile rivolgersi ad un negozio specializzato così da testare varie tipologie di guanciali.

Tipologie di cuscini cervicali

I cuscini cervicali possono essere distinti genericamente in due grandi categorie: quelli da utilizzare da distesi e quelli che si usano quando si è seduti. I primi, dunque, sono ottimali se si è sdraiati su un letto o su un divano, ma al tempo stesso possono acutizzare il dolore quando si riposa a pancia sotto. La seconda tipologia, invece, è particolarmente indicata durante i viaggi o per chi lavora al computer.

Inoltre, i modelli ergonomici sono indeformabili, correggono la postura durante il sonno ed essendo ondulati e sagomati favoriscono anche la circolazione sanguigna. Quelli a forma di cilindro, invece, si posizionano sotto al collo per alleggerire la colonna vertebrale, dal momento che mettono in trazione le vertebre.

In commercio, infine, si trovano anche cuscini termici o elettrici. I primi favoriscono la circolazione sanguigna e rilassano la muscolatura, i secondi massaggiano la zona cervicale con piccole e mirate vibrazioni elettriche.