Stasera il presidente del Veneto, Luca Zaia, accenderà quattro Panevin nella Marca Trevigiana. “La burocrazia non deve far morire le tradizioni”, spiega il governatore.

Stasera il presidente del Veneto, Luca Zaia, accenderà quattro Panevin nella Marca Trevigiana. “La burocrazia non deve far morire le tradizioni”, spiega il governatore.

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Anche quest’anno, come da tradizione, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia presenzierà all’accensione dei Panevin, tradizione veneta e che fa parte della storia millenaria del Veneto, dei suoi territori, della sua gente.

 Un tour di Panevin tra vin brulè, pinza e auspici propiziatori per il nuovo anno. Zaia parte da Fontanelle alle 19.45, accendendo il locale Panevin, che ad esempio nel padovano viene chiamato brugneo. Alle 20.15 toccherà a quello di Tezze; a seguire, alle 20.30, Zaia si sposterà a Visnà, per concludere il tour alle 20.45 ad Arcade, dove viene realizzato il Panevin più famoso di tutto il Veneto, il più alto, il più antico appartenente alla popolazione. Quest'anno il Panevin di Arcade compie 52 anni. Nelle scorse ore il Governatore del Veneto è intervenuto sulle polemiche suscitate dalla dannosità per l'ambiente da parte dell'accensione dei panevin.
"I Panevin non si toccano – ha detto Zaia – bruciamo invece la burocrazia che li divora. Ogni anno dobbiamo assistere a quello che è diventato una sorta di cerimoniale: il “no” ai Panevin. È scandaloso che una tradizione tipicamente veneta, che si perde nella notte dei tempi, grazie alla contrarietà di pochi debba essere oggi pesantemente ingabbiata da norme sempre più stringenti. Ben venga la sicurezza e l’attenzione all'ambiente, ma da qui a ridurre il Panevin a capro espiatorio di tanti mali è inaccettabile, anche perché, in Veneto, Panevin significa ‘popolo‘ e qualcuno pensa che non debba contare assolutamente niente. Invece conta tanto. La tradizione non si deve toccare".

 

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