Mister Giovanni Stroppa in Venezia-Sudtirol - foto Andrea Pattaro@Vision
Mister Giovanni Stroppa in Venezia-Sudtirol - foto Andrea Pattaro@Vision

Al termine del match vinto 3-0 contro il Sudtirol al Penzo, mister Giovanni Stroppa è intervenuto in conferenza stampa.
Ecco le sue dichiarazioni. 
Mister Stroppa, si può dire che due variabili abbiano portato alla vittoria del Venezia? La pazienza nel primo tempo e un gran palleggio a centrocampo?
“Sì, ma anche la la volontà di fare le cose semplici. Di vincere i duelli, anche, perché  sapevamo che poteva anche  diventare difficile, col passare del tempo, però sono d’accordo su sul discorso di essere stati tranquilli, continuare a palleggiare, continuare a muoverla, poi, chiaramente. Dopo il vantaggio lo abbiamo fatto ancora con più coraggio, senza rischiare praticamente nulla e quindi sono contento per i ragazzi, perché la temevo molto questo partita, sia per la tradizione del Sudtirol a Venezia, ma anche perché affrontavamo una squadra che, proprio per la capacità di fare un certo tipo di partite,  ti poteva obbligare a esporti; invece sono stati bravi, i ragazzi hanno concesso praticamente nulla”.
Avete avuto quel flash nel finale che è un po’ indirizzato alla partita quell’1-2 tra il 39esimo e il minuto di recupero, in cui poi avete trovato poi gli spazi di gestire la partita nel secondo tempo?
“Abbiamo giocato nella metà campo avversaria; il Sudtirol si è chiuso ha cercato di chiudersi molto bene e quindi bisognava trovare magari un pertugio centrale o andare sugli esterni. La squadra ha lavorato molto bene nel palleggio ha lavorato ai fianchi la squadra avversaria. Credo che abbiamo fatto due goal di pregevole fattura, mentre a livello tecnico l’inserimento di Doumbia, il primo tiro a giro di Kike Perez, che finalmente ha preso la porta e aveva tirato 3-4 volte, ma sempre sugli spalti. E poi abbiamo visto che anche sappiamo andare in ripartenza molto bene”.
Sì, infatti dopo il gol è venuto subito davanti alla panchina.
“Esattamente, è gli ho detto che bisognava cercare di prendere la porta, perché comunque, ripeto, le premesse erano, per come stava lavorando la squadra, importanti; sono contento anche di non aver preso goal, e soprattutto di aver fatto qualche goal in più che la squadra merita, per il volume di gioco espresso, per quello che fa, per quello che produce. E  di portare a casa non soltanto i tre punti, ma portare a casa anche i goal”. 
Pietrelli invece come ha giocato?
“Per poterlo, scusate il gioco di parole per poterlo scegliere, appunto in in quel ruolo si e un po” intestardito nel primo tempo a cercare obbligatoriamente il dribbling, quando può giocare in maniera più semplice, quando arriva in movimento, penso che abbia delle qualità diverse rispetto a tutti quelli che abbiamo e poi è un giocatore che può giocare a destra. Sinistra, mezzala, tre quarti: deve soltanto riprendere la forma, perché voglio ricordare che questo ragazzo è stato fermo già dall’anno scorso con una pubalgia importante, è arrivato che non ha mai potuto allenarsi con noi, è da qualche settimana che si sta allenando con continuità. Devo dire che gli spezzoni di partita, quando è entrato nelle gare precedenti, ha mostrato appunto queste qualità e quindi ci può dare assolutamente una mano”.