Regista di Treviso alla Mostra del Cinema di Venezia

VENEZIA – Il cinema torna a raccontare l’Italia che sa reagire, innovare e guardare al futuro. Alla 82ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia è stato presentato “Energie, storie di un Paese che non si ferma”, il nuovo docufilm diretto dal regista di Treviso Alberto Pezzella insieme al padovano Lorenzo Munegato, una produzione firmata The Skill Group.

Il lavoro si concentra su due vicende simboliche: la rinascita di Napoli Est, con il recupero ambientale dell’area e la crescita culturale del Teatro Nest, e la realizzazione della nuova pista da bob di Cortina d’Ampezzo, opera chiave in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026. Due storie diverse, ma unite da un filo conduttore: l’energia, intesa come forza creativa e motore di trasformazione.

Dalla periferia di Napoli alla vetrina internazionale

Il docufilm apre con la voce dell’attore Filippo Contri, già noto al grande pubblico per la serie “Vita da Carlo”. L’interprete introduce il tema centrale: l’energia come risorsa che muove persone, progetti e comunità.

San Giovanni a Teduccio, la bonifica di un’area a lungo compromessa ha permesso di restituire valore a un territorio storicamente segnato dal degrado. Qui è nato il Teatro Nest, un presidio culturale voluto da Francesco Di Leva, Carmine Guarino e Adriano Pantaleo, che hanno trasformato un’ex palestra in un luogo di incontro, legalità e solidarietà. Oggi il teatro è un punto di riferimento per i giovani e un esempio di come la cultura possa generare coesione sociale.

Cortina e la sfida olimpica

Il docufilm racconta anche la rinascita della storica pista di bob di Cortina, la più antica al mondo, per anni abbandonata e ridotta a una discarica a cielo aperto. In soli 367 giorni, grazie al lavoro di aziende e professionisti, l’impianto è stato completamente ricostruito e integrato in un più ampio intervento di rinaturalizzazione con la piantumazione di oltre diecimila alberi.

Un’opera che, come sottolinea Luca Zaia, Presidente del Veneto, diventerà il fiore all’occhiello delle infrastrutture sportive italiane, dimostrando la capacità del sistema Paese di affrontare sfide complesse e realizzare progetti di respiro internazionale.

Un messaggio di resilienza

Secondo i registi Pezzella e Munegato, il docufilm vuole trasmettere un messaggio chiaro: di fronte a prove impegnative, l’Italia sa reagire con determinazione e visione. Le testimonianze raccolte, tra cui quelle di Fabio Saldini (amministratore delegato di Simico), dell’attore Fabio De Simone e di Francesco Chiamulera (curatore della rassegna “Una montagna di libri”), rafforzano l’idea di un Paese che, attraverso l’energia collettiva, riesce a trasformare difficoltà in opportunità.

Il percorso di Alberto Pezzella

Per il regista trevigiano, classe 1985, questa è la terza partecipazione consecutiva alla Mostra del Cinema di Venezia, dopo i successi ottenuti con “La bellezza dell’Italia minuta” (2023) e “A un passo dalla luna” (2024). Videomaker e giornalista, oggi vive in Toscana ma mantiene uno stretto legame con Treviso e le sue radici venete.

Con “Energie, storie di un Paese che non si ferma”, Pezzella conferma la sua capacità di raccontare storie di valore civile e sociale, in grado di parlare sia al pubblico italiano sia a quello internazionale.