La sede centrale dell'Ulss 4
La sede centrale dell'Ulss 4

Il principio della parità di genere in ogni forma ed attività è stato promosso trasversalmente in tutti livelli istituzionali: dalla Commissione Europea al Governo italiano, lo scorso febbraio anche la Regione Veneto ha varato disposizioni volte al sostegno e alla qualità dell’occupazione femminile. “Nella sanità pubblica, dove la maggioranza della forza lavoro è femminile abbiamo il dovere morale e civile di avviare azioni concrete per promuovere l’uguaglianza di genere attraverso cambiamenti culturali ed istituzionali – spiega il direttore generale dell’Ulss 4, Mauro Filippi – per fare questo è stato approvato il “Piano di Uguaglianza di Genere – Gender Equality Plan 2022-2024” volto ridefinire il quadro legale, operativo, economico, organizzativo e sociale in ambito Aziendale”.

L’Ulss 4 è così una delle prime in Italia ad aver varato un piano per la parità di genere nella sanità pubblica. Il Piano è frutto di un lavoro congiunto tra varie unità operative aziendali con il fondamentale contributo dello staff ProMIS, ossia del “Programma Mattone Internazionale Salute” sviluppato dal Ministero con il coordinamento della Regione Veneto per portare la sanità delle Regioni italiane in Europa e l’Europa nei sistemi sanitari Italiani.

La redazione del Piano è quindi iniziata dall’analisi dello stato occupazionale della sanità, nel quale si riscontra che in ambito nazionale è uno dei contesti con il più elevato “gender gap” a sfavore degli uomini, risulta infatti che su 6 dipendenti 4 sono donne e di queste il 47% sono infermiere. In ambito Ulss 4 il trend è analogo, infatti il 75% del personale in pianta organica è costituito da donne ed il 66% degli incarichi di funzione (in gran parte coordinatori infermieristici) è rappresentato dal genere femminile. Il dato si inverte invece per quanto riguarda gli incarichi apicali, dove direttori di unità semplice, complessa e dipartimentale sono costituiti per il 63% da uomini. “A fronte di questa fotografia – osserva il DG Filippi – è stato stabilito di dare avvio a 4 aree di intervento nell’ambito dell’organizzazione aziendale per promuovere l’uguaglianza di genere”. Le 4 aree di intervento sono: il benessere organizzativo, l’equilibrio di genere nella leadership e nel processo decisionale, la parità di genere nel reclutamento e nella progressione di carriera, l’integrazione della dimensione di genere nella ricerca e nella formazione. “Ci siamo dati un orizzonte temporale di 3 anni per dare piena attuazione al piano – conclude Filippi – durante questo periodo verranno raccolti e monitorati dati che ci daranno la misura di questa concreta innovazione culturale ”.