Juan Jesus - foto Venezia FC
Juan Jesus - foto Venezia FC

Il Venezia cade al Penzo contro la Fiorentina, al termine di una partita ricca di gol e di episodi. Gli arancioneroverdi escono sconfitti 4-2 da una sfida nella quale erano riusciti anche a passare in vantaggio, prima di subire la reazione viola. Nel finale la squadra di Giovanni Stroppa ha provato a riaprire l’incontro, senza però riuscire a completare la rimonta.

Al termine di Venezia-Fiorentina 2-4, ai microfoni della stampa è intervenuto Juan Jesus, uno degli elementi di maggiore esperienza della formazione arancioneroverde. Il difensore ha analizzato gli errori commessi, il momento difficile attraversato dalla squadra e la necessità di reagire attraverso il lavoro.

Venezia-Fiorentina 2-4, l’analisi di Juan Jesus

Oggi è stata una partita difficile, anche perché la Fiorentina ha messo tanta qualità in campo. Eravate però riusciti a passare in vantaggio e avete provato a riaprirla anche nel finale. Che cosa vi è mancato per portare a casa dei punti?

«Sicuramente l’attenzione. Io sono arrivato da poco e non voglio fuggire dalla situazione, anzi voglio aiutare i ragazzi a capire che questo è un momento difficile. In poco tempo ho visto che in questa squadra c’è tanta qualità, ma c’è anche molto da lavorare e da imparare. È una squadra giovane e dobbiamo iniziare a capire che non possiamo permetterci determinate disattenzioni, perché a volte siamo un po’ troppo superficiali in difesa. Io cercherò di dare il mio contributo e di aiutare i compagni a superare questi momenti difficili. È una squadra che gioca, che deve imparare e c’è ancora tanto lavoro da fare».

Sei un giocatore molto esperto. Che cosa vi siete detti nello spogliatoio alla fine della partita? Si comincia a percepire il pericolo di una classifica complicata e l’importanza della prossima gara?

«Hai detto bene: adesso ogni partita è importante, perché più passa il tempo e meno ne rimane per recuperare i punti. Quello che ci siamo detti è che non dobbiamo mollare. Abbiamo affrontato comunque una partita difficile contro la Fiorentina, ma dobbiamo iniziare a fare punti, perché altrimenti la classifica diventa troppo lunga e poi diventa difficile recuperare».

Come si riacquista la fiducia dopo una partita di questo tipo e dopo quattro sconfitte consecutive?

«Con il lavoro. È l’unico modo per ritrovare la fiducia. Dobbiamo capire le nostre difficoltà, capire perché prendiamo gol e perché subiamo tante situazioni pericolose. Sicuramente bisogna lavorare: non c’è un altro modo, non c’è un’altra strada, almeno io non ne conosco altre. Quindi lavorare, pedalare e cercare di recuperare più punti possibili».