Verde urbano: a Roncade parte un Piano sperimentale per cambiare il modo di gestire le malerbe e gli spazi pubblici. Il Comune di Roncade e Contarina hanno avviato un percorso che punta a superare un modello unico di intervento, introducendo una gestione differenziata in base alle caratteristiche e alle reali necessità delle diverse aree del territorio.
Verde urbano, Roncade punta sulla mappatura del territorio
Roncade si estende su una superficie di 62 chilometri quadrati. Per questo motivo, il nuovo Piano prevede innanzitutto una mappatura del territorio, necessaria per individuare le aree interessate dagli interventi, classificarle e stabilire le modalità di gestione più adatte.
La redazione del Piano richiederà circa tre mesi. Successivamente, per ogni area sarà possibile individuare le tecniche più appropriate, combinando interventi meccanici e fisici, diserbo termico e tecniche preventive.
L’obiettivo consiste quindi nel passare da una programmazione basata soprattutto sulle consuetudini a un sistema fondato sulla conoscenza effettiva degli spazi. In questo modo, la frequenza degli interventi potrà essere definita in relazione alle condizioni specifiche di ciascuna zona.
Verde urbano e malerbe: interventi calibrati sulle esigenze
Il nuovo approccio nasce anche dalla necessità di affrontare condizioni ambientali che stanno cambiando. Temperature più elevate e variazioni nella distribuzione delle precipitazioni stanno modificando il ciclo vegetativo e le caratteristiche degli spazi urbani.
A questo si aggiunge l’aumento di nuove specie invasive. La presenza di depositi di terriccio negli spazi pubblici urbani può favorire il loro attecchimento, rendendo ancora più importante una gestione capace di adattarsi alle condizioni reali.
Perciò, il Piano punta sull’osservazione del territorio e sulla scelta della tecnica più adeguata per ciascuna situazione. Non tutti gli spazi richiedono infatti lo stesso tipo di intervento né la medesima frequenza.
Il nuovo modello può inoltre incidere sull’efficienza economica. Individuare con precisione dove intervenire e con quale frequenza può consentire di ridurre le attività non indispensabili, con possibili risparmi nella gestione degli spazi pubblici.
Giuliano Pavanetto: «Un approccio più moderno»
A spiegare il significato della sperimentazione è Giuliano Pavanetto, presidente di Contarina. «Sono cambiate le condizioni generali del clima e del territorio e le esigenze dei comuni anche in termini economici: stiamo sperimentando un cambio di metodo», afferma Pavanetto.
Secondo il presidente di Contarina, molti interventi vengono ancora programmati sulla base delle consuetudini. La mappatura permetterà invece di conoscere il territorio, individuare le esigenze reali e stabilire dove, come e con quale frequenza intervenire.
L’obiettivo, quindi, è costruire un sistema più moderno, capace di migliorare il servizio e utilizzare in modo più razionale le risorse. La conoscenza delle singole aree diventa così il punto di partenza per una programmazione maggiormente mirata.
Marco Donadel: «Decidere gli interventi sulla base dei dati»
Per il sindaco di Roncade Marco Donadel, la sperimentazione rappresenta uno strumento per programmare le attività attraverso dati e verifiche reali. Il controllo delle necessità del territorio e del clima in cambiamento dovrà guidare le decisioni.
Conoscere le peculiarità delle diverse aree consentirà di scegliere le soluzioni più efficaci. Inoltre, una programmazione più precisa potrà evitare sprechi di denaro pubblico e contribuire alla salvaguardia del patrimonio urbano, messo a rischio anche dall’infestazione delle malerbe.
Il progetto punta dunque a collegare la gestione quotidiana degli spazi pubblici alla conoscenza concreta delle loro caratteristiche. La sperimentazione permetterà di verificare sul territorio l’efficacia del nuovo metodo.
Per approfondire le notizie e gli aggiornamenti dedicati al territorio, è possibile consultare gli approfondimenti locali.
Maddalena Gasparini: «Un nuovo modello di gestione»
La vicesindaco Maddalena Gasparini individua nella sperimentazione la possibilità di costruire un nuovo modello di gestione del verde urbano. Al centro del progetto ci sono la conoscenza delle caratteristiche del territorio e la differenziazione degli interventi.
L’intenzione è intervenire dove serve, utilizzando di volta in volta le modalità più appropriate e una programmazione più efficace. Il risultato atteso riguarda sia la qualità e la sostenibilità del servizio sia un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili.
La sperimentazione avviata a Roncade introduce quindi un cambio di metodo. La mappatura consentirà di conoscere meglio le diverse aree, mentre la classificazione permetterà di collegare ogni zona alle tecniche e alla frequenza di intervento più adatte.
Il Piano richiederà circa tre mesi per la sua redazione. Una volta completato, potrà diventare lo strumento attraverso cui organizzare in modo più mirato gli interventi sulle malerbe e sugli spazi pubblici. Al centro resta dunque il verde urbano, con una gestione costruita sulle caratteristiche reali del territorio e sulle sue esigenze.















