West Nile Virus: cresce l’attenzione nella provincia di Treviso dopo la conferma di un caso umano nel Comune di Salgareda e il ritrovamento di un pool di zanzare risultato positivo nel Comune di Riese Pio X. Le autorità sanitarie e le amministrazioni comunali hanno immediatamente attivato le procedure previste dai protocolli di prevenzione, invitando i cittadini ad adottare tutte le misure necessarie per limitare la diffusione del virus e contenere il rischio di nuovi casi.
West Nile Virus: confermato un caso umano a Salgareda
Nel territorio comunale di Salgareda è stato confermato un caso umano di infezione da West Nile Virus. A darne comunicazione è stato il sindaco Andrea Favaretto, che ha precisato come la persona coinvolta sia una donna di origine straniera che ha manifestato un rialzo febbrile e che attualmente si trova in buone condizioni di salute.
Il primo cittadino ha inoltre ricordato che il Comune aveva già effettuato, secondo il calendario previsto dai protocolli sanitari, i trattamenti larvicidi ordinari lo scorso 23 giugno e nuovamente tre giorni fa. Nei prossimi sette-otto giorni il personale dell’Ulss effettuerà ulteriori verifiche per monitorare l’evoluzione della situazione sul territorio.
West Nile Virus: zanzare positive anche a Riese Pio X
Oltre al caso registrato a Salgareda, nella provincia di Treviso è stata individuata la presenza del virus anche nel Comune di Riese Pio X. In questo caso le analisi hanno rilevato un pool di zanzare positivo al virus, elemento che ha portato ad aumentare il livello di attenzione da parte delle autorità competenti.
Il monitoraggio entomologico rappresenta uno degli strumenti fondamentali per individuare tempestivamente la presenza del virus e consentire agli enti locali di attivare rapidamente le misure di prevenzione previste.
Le misure adottate dai Comuni della provincia di Treviso
Per limitare il rischio di ulteriori contagi, i Comuni interessati e quelli limitrofi hanno avviato una campagna informativa rivolta ai cittadini, illustrando le precauzioni da seguire per ridurre la proliferazione delle zanzare, considerate i principali insetti vettori della trasmissione.
Tra i provvedimenti adottati rientrano specifiche ordinanze comunali che disciplinano gli interventi di prevenzione nelle aree private. L’obiettivo è mantenere sotto controllo i possibili focolai di sviluppo delle larve e rafforzare le attività già programmate sul territorio.
Ordinanze comunali: obbligo di trattamenti larvicidi nelle aree private
L’ordinanza pubblicata dal Comune di Asolo, destinata a essere adottata anche da altri Comuni della provincia nelle prossime ore, stabilisce precise indicazioni per proprietari e amministratori di immobili.
In particolare viene disposto che, nelle aree private dove siano presenti edifici singoli, plurifamiliari o condominiali con aiuole e giardini che ricevono scarsa cura e manutenzione, i proprietari effettuino periodicamente trattamenti preventivi di pulizia. Inoltre è necessario effettuare le dovute ispezioni nelle caditoie e nei tombini se presenti, utilizzando idonei prodotti larvicidi in compressa. Ogni intervento dovrà inoltre essere annotato su un apposito registro cartaceo, che potrà essere richiesto durante eventuali controlli a campione effettuati dagli addetti alla vigilanza.
L’obiettivo delle amministrazioni è quello di coinvolgere direttamente i cittadini nelle attività di prevenzione, affiancando le operazioni già svolte dagli enti pubblici e dalle aziende sanitarie.
Monitoraggio, pulizia del verde e prevenzione restano le priorità
L’individuazione del caso umano a Salgareda e delle zanzare positive a Riese Pio X conferma l’importanza del monitoraggio costante del territorio e della collaborazione tra Comuni, Ulss e cittadini. Le verifiche previste nei prossimi giorni consentiranno di valutare l’evoluzione della situazione e l’efficacia delle misure già adottate.
Nel frattempo, le amministrazioni comunali continuano a invitare la popolazione a rispettare le disposizioni contenute nelle ordinanze e a collaborare con i trattamenti preventivi. La prevenzione, la pulizia delle aree verdi, di caditoie e tombini rappresentano infatti lo strumento principale per contenere la diffusione del West Nile Virus e mantenere sotto controllo la situazione nella provincia di Treviso.














