Ospedale di Costa Ulss 2 Carenza di personale medico Ospedale di Conegliano

Ortopedia di Vittorio Veneto: la sospensione delle attività all’ospedale di Costa accende il confronto sulla sanità locale e arriva fino al Consiglio regionale. La decisione dell’Ulss 2 di concentrare temporaneamente il servizio al Santa Maria dei Battuti di Conegliano nasce dalla difficoltà di reperire personale sanitario. Una scelta organizzativa che, tuttavia, solleva preoccupazioni sul futuro dei servizi ospedalieri, sull’accessibilità delle cure e sul possibile allungamento delle liste d’attesa.

A intervenire sono il sindaco Mirella Balliana e i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat, che chiedono risposte concrete sul ripristino delle attività.

Ortopedia di Vittorio Veneto, perché Ulss 2 ha deciso di sospendere le attività

Alla base della decisione c’è la persistente carenza di personale medico, una criticità che, secondo l’azienda sanitaria, interessa l’intero territorio nazionale e colpisce in particolare gli ospedali spoke.

La direzione strategica ha quindi scelto di concentrare momentaneamente l’attività dell’Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia, diretta dal dottor Claudio Melchior, presso l’ospedale di Conegliano.

L’obiettivo dichiarato è garantire un servizio efficiente e sicuro alla cittadinanza del Distretto di Pieve di Soligo, evitando di frammentare ulteriormente le risorse professionali disponibili.

L’azienda sanitaria precisa che non si tratta di una decisione definitiva, ma di una misura organizzativa temporanea, necessaria per assicurare la piena operatività del servizio.

Quando riaprirà Ortopedia all’ospedale di Costa?

Sul futuro dell’ospedale di Costa, l’azienda sanitaria conferma l’intenzione di ripristinare le attività non appena sarà possibile reintegrare il personale mancante.

Per raggiungere questo obiettivo sono in corso procedure di reclutamento e iniziative di interscambio all’interno della rete di Ortopedia.

Al momento, tuttavia, nelle dichiarazioni dell’azienda non compare una data precisa per la riattivazione del servizio.

Il sindaco Balliana: «Con la sospensione si allungano le liste d’attesa»

La vicenda ha provocato anche la reazione della sindaca di Vittorio Veneto, Mirella Balliana, che ha ripercorso la storia del reparto e richiamato l’attenzione sulle conseguenze per i cittadini.

Secondo quanto ricordato dalla prima cittadina, il reparto di Ortopedia aveva già subito una chiusura circa dieci anni fa, quando, insieme agli ambulatori, garantiva oltre 20 mila prestazioni annuali.

Negli anni successivi erano rimaste alcune attività ambulatoriali, importanti per assicurare visite di controllo e piccoli interventi alla mano e al piede.

Ora la nuova sospensione, determinata dalla mancanza di medici ortopedici, riporta al centro del dibattito il futuro dei servizi sanitari territoriali.

Ma le preoccupazioni non riguardano soltanto Ortopedia.

Balliana ha infatti riferito di aver appreso anche della momentanea sospensione della week surgery del reparto di Chirurgia e della parziale riduzione della week surgery di Otorinolaringoiatria.

Si tratta di servizi che consentono di rispondere alle necessità dei pazienti che devono affrontare interventi chirurgici minori.

La sindaca ha quindi evidenziato una conseguenza particolarmente delicata: «Con la sospensione si vanno ad allungare le liste di attesa».

Il tavolo permanente degli 11 sindaci per difendere l’ospedale

Balliana ha ribadito il proprio impegno per la salvaguardia e il potenziamento della struttura ospedaliera vittoriese.

Dal suo insediamento, infatti, ha istituito un tavolo permanente che coinvolge gli 11 sindaci del mandamento del Vittoriese e della Vallata. L’organismo si confronta semestralmente con il direttore generale dell’azienda sanitaria.

La prima cittadina riconosce le difficoltà che attraversano il sistema sanitario, legate sia alla disponibilità di personale sia alle risorse economiche.

Tuttavia, ritiene indispensabile una risposta condivisa tra istituzioni e amministratori locali, capace di garantire una sanità diffusa sul territorio e accessibile a tutti.

Ortopedia Vittorio Veneto, interrogazione urgente in Consiglio regionale

La sospensione delle attività ha raggiunto anche il livello politico regionale.

I consiglieri Riccardo Szumski e Davide Lovat hanno annunciato il deposito di un’interrogazione d’urgenza in Consiglio regionale, a nome del gruppo Resistere Veneto.

L’iniziativa punta a ottenere chiarimenti immediati sulle carenze di organico, sulle procedure di reclutamento e sulle prospettive di ripristino dei servizi.

Secondo i due esponenti regionali, sospendere ambulatori e day surgery a Vittorio Veneto significa penalizzare gli otto Comuni del comprensorio e aumentare ulteriormente la pressione sulla struttura di Conegliano.

Nella loro dichiarazione, Szumski e Lovat descrivono una situazione già critica per l’ospedale coneglianese, richiamando tagli ai posti letto, accorpamenti segnalati anche dai sindacati e ritardi nella programmazione degli interventi chirurgici.

La loro contestazione riguarda soprattutto le ricadute sui pazienti, compresi quelli che necessitano di cure per fratture o patologie traumatiche.

«Non si garantisce la sicurezza dei pazienti spostando le emergenze da un ospedale in affanno a uno già intasato», affermano i consiglieri.

Le richieste alla Giunta regionale: personale, concorsi e riapertura

Attraverso l’interrogazione, i due rappresentanti di Resistere Veneto chiedono alla Giunta regionale di fornire informazioni puntuali su tre aspetti fondamentali:

  • Il numero esatto delle carenze di personale sanitario.
  • I concorsi e le eventuali procedure straordinarie di reclutamento attivate.
  • Una garanzia formale sull’immediata riapertura e sul completo ripristino delle attività ortopediche a Vittorio Veneto.

Per i consiglieri non bastano più rassicurazioni generiche o programmi privi di scadenze definite. La richiesta politica è quella di ottenere impegni concreti e verificabili.

Ospedale di Costa, il futuro dei servizi potrebbe arrivare in Consiglio comunale

Intanto, il confronto potrebbe proseguire anche a livello cittadino.

La questione potrebbe infatti entrare nell’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale convocata per giovedì alle ore 18, nella sala consiliare.

La vicenda coinvolge non soltanto il destino dell’attività ortopedica, ma anche la capacità complessiva della rete ospedaliera di rispondere alle esigenze della popolazione.

Da una parte, l’azienda sanitaria ribadisce la necessità di concentrare temporaneamente le risorse disponibili per garantire sicurezza e continuità assistenziale. Dall’altra, amministratori e rappresentanti politici chiedono di evitare un progressivo indebolimento dei servizi sanitari locali.

Un tema che resta centrale anche nel dibattito sulla sanità territoriale, al quale è dedicato spazio nelle notizie e negli approfondimenti del territorio.

La prospettiva di una riattivazione dipende ora dall’esito delle procedure di reclutamento e dalla possibilità di reintegrare i professionisti mancanti.

Per l’Ortopedia di Vittorio Veneto, dunque, la questione rimane aperta: mentre Ulss 2 conferma il carattere temporaneo della sospensione, dal territorio cresce la richiesta di conoscere tempi certi e garanzie concrete per il ripristino delle attività.